Lun 6 Lug 2020
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Frecciargento Sibari-Bolzano, Corbelli: “Con la fermata a Torano si risparmierebbero 10 milioni di euro”

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Fermata, già a partire dal prossimo 3 giugno, del Frecciargento Sibari-Bolzano alla nuova moderna, ristrutturata stazione di Torano Scalo. Petizione e appello, a sostegno di questa richiesta e iniziativa, del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, agli oltre 60 sindaci dei comuni interessati dell’area urbana di Cosenza, Rende e Castrolibero, delle Serre Cosentine, della Media Valle del Crati, dell’Esaro, della Presila e del Savuto, per una utenza complessiva di più di 300 mila persone, ancora oggi completamente tagliata fuori da questo importante servizio. Una stazione modello che, a costo zero per la Regione, è pronta per questa fermata, facendo così anche risparmiare 10 milioni di euro previsti per la nuova ipotetica stazione a Montalto (che dista solo 3 km dallo scalo di Torano!) che non si sa se e quando sarà mai costruita!

“Rivolgo un appello a tutti i sindaci (sono più di una sessantina) e ai cittadini dei comuni dell’area urbana di Cosenza, Rende e Castrolibero, delle Serre Cosentine, della Media Valle del Crati, dell’Esaro, della Presila e del Savuto, a condividere e sostenere la battaglia, che interessa e coinvolge tutti questi territori e le loro popolazioni(stimate complessivamente in oltre 300.000 mila persone), per la fermata nella stazione di Torano Scalo, del treno veloce Frecciargento Sibari-Bolzano, che riprenderà la propria corsa il prossimo 3 giugno”, afferma Corbelli, che ha scritto e chiesto, nei giorni scorsi, alla Presidente della Regione Jole Santelli (che ha invitato a venire a vedere di persona la grande opportunità, la validità e la bellezza di questa stazione modello), di istituire, di concerto, con Trenitalia, questa fermata del Frecciargento nella moderna e ristrutturata stazione di Torano Scalo, adiacente la strada statale, a soli duecento metri dallo svincolo autostradale e a una decina di minuti di macchina da Cosenza.

Corbelli auspica un movimento di opinione e una petizione popolare, promossa sulla pagina Fb di Diritti Civili, a sostegno di questa iniziativa “che, prosegue, offrirebbe subito, già dal prossimo 3 giugno, la possibilità, a una utenza stimata di più di 300 mila persone degli oltre 60 comuni interessati, di questo servizio che ricordo, permetterebbe, partendo da Torano Scalo, intorno alle 6,25 del mattino, pochi minuti dopo la partenza del treno dalla stazione di Sibari (prevista per le 6,15), di essere a Roma (prima importante destinazione nel Centro Italia) in sole 4 ore (alle 10,30), così come al ritorno la sera, restando sempre alla Capitale, ripartendo da Roma alle 18,14, essere allo scalo di Torano pochi muniti dopo le 22. Una grandissima opportunità che sarebbe irresponsabile e folle non sfruttare, essendo la stazione di Torano (uno scalo gioiello, forse unico in Italia, con diversi, puliti sottopassi, ampi parcheggi, sui due lati della stazione, servizio bar proprio di fronte e con annesso finanche uno splendido parco, come documento con una serie di foto, scattate, due giorni fa, e che pubblico su Fb e che ho già avuto modo di recapitare alla Governatrice calabrese) già pronta e tra l’altro collegata con la città di Cosenza anche con un servizio giornaliero di bus che si ferma al torrente Finita, ai confini tra i comuni di Torano e Lattarico, a soli duecento metri dallo Scalo di Torano.

Si tratterebbe di allungare questa corsa di poche centinaia di metri per consentire così, all’andata e al ritorno anche, per chi lo volesse, l’utilizzo dell’autobus per raggiungere la stazione di Torano-Lattarico. Un fatto non certamente irrilevante è che questa stazione può essere utilizzata a costo zero per le casse della Regione, facendo in questo modo anche risparmiare i 10 milioni di euro previsti per la realizzazione di una nuova ipotetica stazione a Montalto(che dista solo 3 km dallo scalo toranese!) che non si sa se e quando sarà mai costruita e ultimata, visto che ad oggi non c’è nessuno accordo o progetto approvato. E comunque senza nessuna guerra di campanile, perché se si vuole realizzare anche la nuova stazione di Montalto lo si potrà comunque fare.

Intanto però, visti i tempi che non sarebbero certo brevi (nel migliore dei casi, almeno un paio d’anni), sarebbe, ripeto, incomprensibile e ingiustificato non sfruttare subito la grande opportunità dello scalo toranese. Questo treno con la fermata di Torano può offrire, oltre che un utile, comodo servizio di trasporto per migliaia di semplici viaggiatori, anche un importante contributo all’economia dell’intero vasto territorio della area urbana e delle altre zone interessate. Per questo mi aspetto, come ha subito fatto sin dall’inizio il sindaco di Torano, Lucio Franco Raimondo, un sostegno diretto e concreto anche da parte degli altri sindaci e della popolazione degli oltre 60 comuni interessati”.