Dom 5 Dic 2021
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Giornata Mondiale dell’Ambiente: la biodiversità raccontata con gli occhi di un’adolescente

“A cura della giovane associata Martina Martire del Circolo Vitambiente di Cosenza”

Lo scorso 5 giugno si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Ambiente: istituita nel 1972 dall’Assemblea delle Nazioni Unite mira a salvaguardare l’ambiente, i mutamenti climatici e lo sfruttamento delle energie naturali da parte dell’uomo. 

Quest’anno il tema di cui si è discusso ha riguardato la biodiversità, intesa come la varietà delle diverse specie animali e vegetali grazie alle quali il nostro Pianeta Terra riesce a mantenere il suo delicato equilibrio. Lo slogan inerente a questa giornata (“It’s time for nature“) ha voluto far riflettere sul modo con cui la crisi della biodiversità ci stia riguardando sempre più nello specifico. 

Proprio nel giorno in cui si è parlato di tutela della biodiversità, ci sono giunte le immagini raccapriccianti raffiguranti l’agonia della elefantessa incinta, dopo aver ingerito un ananas riempito di petardi. L’atrocità si è consumata nello Stato del Kerala, in India: qui un’elefantessa di 15 anni, con in grembo un cucciolo, è stata vittima di una terribile pratica, già altre volte usata dai contadini locali per allontanare animali come i cinghiali. Non appena ingerita l’ananas, la mandibola dell’animale è così esplosa, provocandole una tremenda agonia per ore. Le immagini, inoltre, hanno mostrato la carcassa dell’elefantessa immersa nelle acque del fiume, dove probabilmente si era rifugiata per trovare sollievo, ma dove, invece, vi ha trovato la morte con il suo cucciolo in grembo. 

Immagini così crudeli ci trasmettono enorme tristezza e ci fanno sentire impotenti di fronte alle sorti dell’elefantessa. Tuttavia, noi giovani non perdiamo la speranza: continuiamo a credere che, nonostante tutte le problematiche riguardanti l’ambiente, la crisi della biodiversità, le continue dimostrazioni di crudeltà verso gli animali, sia ancora rimasta una buona parte di persone dotate di umanità ed amore per la natura. È proprio questo ciò che ci motiva e che ci fa guardare ottimisticamente al futuro. 

Una volta Andy Warhol disse: “credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare“. Ecco, sarebbe meraviglioso immaginare la Terra come un dipinto che, al pari delle opere d’arte, venga curata con talmente tanto amore da poter conservare la sua bellezza immutata per l’eternità.