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Cna balneatori, “prenotare a Tropea è una scelta”

La CNA BALNEATORI Calabria, nella persona del Responsabile Regionale Antonio Nirello, che non cessa mai di avere un occhio vigile e attento su tutto quello che succede attorno alla categoria, con incessante attività di promozione e tutela su più fronti, ritiene opportuno intervenire su quanto di recente apparso sulla stampa locale circa costi e servizi presenti nei lidi privati calabresi.

Si parte dal presupposto che noleggiare sdraio e ombrellone è una scelta non un obbligo del bagnante, nessuno impone ad alcuno di frequentare il lido privato. Certo, se si sceglie lo stabilimento balneare si dovranno supportare dei costi, che sono variabili in considerazione dell’area geografica, della posizione della fila, dei servizi inclusi e ultimo, non per importanza, delle tutele antiCovid – 19.

L’imprenditore balneare, al pari di altri settori del terziario, ha la necessità di far quadrare i conti. In tale ottica, se affronta costi maggiori, è costretto obtorto collo, a ritoccare i prezzi dei servizi offerti. 

Il costo del noleggio sdraio ed ombrellone stigmatizzato da Federconsumatori, ovviamente ha risentito dall’applicazione delle norme anti Covid – 19, costringendo l’imprenditore balneare ad un minor incasso a causa del dimezzamento delle file degli ombrelloni ed a una maggiore spese per presidi sanitari e igienizzazione.

Additare la categoria balneatori come “succhiatori di sangue” del turista indifeso, oltre che ingeneroso e, anche di grave danno per il territorio, considerata la pubblicità negativa sul punto.

Un cenno a parte poi, va fatto per Tropea, almeno secondo il Sindaco Giovanni Macrì, il quale non ha mai fatto mistero del suo impegno personale e di tutta la squadra di governo, di rendere Tropea sempre più metà elitaria, destinata ad offrire oltre alle note bellezze naturali, anche servizi all’altezza delle tariffe richieste, ci si riferisce al costo di 40 € giornaliere che comprende sdraio e lettino in prima fila, nochè parcheggio auto, in un arenile striminzito, assottigliato sempre più dalla continua erosione costiera.

In conclusione trascorrere una giornata al mare potrà essere a costo zero, quando il bagnante sceglie di frequentare la spiaggia libera – si ricorda che ogni Comune ne riserva il 30% – quindi portarsi ombrellone e sdraio da casa.

Quindi, non lusso, non spesa imposta, ma solo una questione di scelta.