Come prevedibile l’accesso ai tanti soldi del Recovery fund è condizionato ad una serie di interventi su pensioni e sussidi in primis.
Dunque via libera ai piani che includano anche un abbassamento delle tasse sul lavoro, purché si cancelli l’insostenibile (parole della Corte dei Conti) esperienza di Quota 100 e si metta mano al Reddito di Cittadinanza, il sussidio per eccellenza, smorzandone i contenuti di spesa improduttiva.
A tal proposito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha preso in mano il dossier sul Reddito di cittadinanza e le politiche attive sul lavoro (incontro fra domanda e offerta di impiego, fra aziende e disoccupati), e ha stigmatizzato il fatto che – a distanza di un anno e mezzo dall’introduzione del reddito – non esista traccia di un sistema unico e nazionale informatico che dovrebbe aiutare i disoccupati a trovare un lavoro e le aziende a trovare le persone che lo cercano. E così la misura del Reddito diventata in molti casi un deterrente alla creazione di occupazione.



