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Commissario alla Sanità, Spirlì: “Il Governo è sordo alle nostre richieste”

“Non si ha paura di venire in Calabria, è solo che il governo è’ sordo a tutti gli inviti che la Calabria sta facendo”.

Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, a margine di una conferenza stampa nella sede della Giunta a Catanzaro, con riferimento alla mancata nomina del commissario della sanità calabrese da parte del governo. Una nomina che il presidente ha atteso inutilmente nella notte fino a tarda ora.

“Noi – ha proseguito Spirlì’ – stiamo continuando a chiedere al governo di poter gestire in maniera condivisa la sanità in Calabria: un rappresentante del governo, i rappresentanti della Giunta regionale che finalmente si affiancano per poter mettere ordine in questa sanità che era malasanità per la malapolitica negli anni passati, fino a 10-11 anni fa, ma poi è diventata malasanità’ di governo perchè i commissari governativi non solo non hanno risolto il problema ma lo hanno addirittura peggiorato. Quindi – ha rilevato il presidente facente funzioni della Regione – dalla malasanità’ figlia della malapolitica siamo passati alla malasanità’ figlia del malgoverno, e tutto questo non può essere più accettato”.

Spirlì ha poi evidenziato: “Le garanzie al governo le chiedo ogni volta ma ogni volta, per tre volte, non hanno sortito nulla. Ci siamo assunti come Giunta e io personalmente, con le ordinanze, delle responsabilità che non avremmo neanche dovuto assumerci, ma il governo non le ha impugnate perchè ha ritenuto che in questo momento forse le idee più chiare sulla Calabria le ha proprio la Calabria, e ce l’ha questa Giunta, soprattutto sull’emergenza nell’emergenza, perchè noi stiamo cercando di risolvere il problema dell’emergenza nell’emergenza.

Ma – ha aggiunto il presidente facente funzioni della Regione – riuscire a trovare in meno di una giornata 244 posti, ai quali poi se ne sono aggiunti altri, e fare un’ordinanza per l’arruolamento di 300 tra medici e infermieri vuole dire che chi vuole fa. Noi fino ad alcune settimane fa non eravamo e non siamo ancora autorizzati a fare questo, lo stiamo facendo in assenza, in assenza del governo. E il governo stesso si rende conto di essere assente: suo malgrado? Per causa di forza maggiore? Lo devono decidere. Però è anche vero che stanotte fino alle due meno un quarto – ha rilevato Spirlì – sono rimasto in piedi per aspettare la famosa telefonata per collegarmi con il Consiglio dei ministri per acquisire l’ennesima decisione del governo e questa decisione non è arrivata”.