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Vaccino anti Covid, Zampa: “Obbligatorio per chi lavora nel pubblico”.

“Non sono grande appassionata dell’obbligo in campo vaccinale, il governo si è raccomandato e penso che una raccomandazione forte sia il modo migliore per raggiungere l’immunità di gregge”.

Lo ha affermato il ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, replicando a distanza alla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa per la quale invece “l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid dovrebbe essere una pre condizione per chi lavora nel settore pubblico“. “Un metodo coercitivo è assurdo” ha aggiunto Dadone intervistata a ‘L’aria che tira’ su La 7.

Ma sull’obbligo di vaccinazione anti-Covid, almeno per medici e personale sanitario, in queste ore monta la polemica. Matteo Renzi si schiera a favore e punta a introdurla “subito almeno per gli operatori sanitari e socio sanitari”.

La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa dice che l’obbligo “andrebbe considerato”, mentre il presidente del Il presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, dice che “deve essere la politica, in base ai numeri, a decidere per legge” sull’obbligo, ma parla di “obbligo deontologico” e di possibili sanzioni. L’Ordine dei medici di Roma ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di 13 medici no vax.

Dal canto suo  il professor Massimo Galli insiste: “Chi non si vaccina in ambito sanitario deve interrogarsi sulla sua scelta non solo rispetto a questo ma rispetto al lavoro che fa”. A “Stasera Italia” su Rete4, Galli aggiunge: “Per chi fa questo lavoro, un atteggiamento di rifiuto è incompatibile. Se non ti vaccini, cambi mestiere. Anche perché vaccinarsi in questo caso non protegge tanto te stesso quanto i tuoi pazienti”.