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Scuola, il Tar “boccia” Spirlì che annuncia ricorso: è caos in Calabria

Il TAR della Calabria interviene, per la seconda volta in pochi mesi, sospendendo l’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Calabria che dal 7 gennaio aveva imposto la didattica digitale integrata al 100% per tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio regionale, fatta eccezione per la scuola dell’infanzia.

L’ordinanza cautelare del TAR si applica per adesso alle scuole primarie ed alle secondarie di primo grado (elementari e medie), mentre si è riservato di decidere per le secondarie di secondo grado (superiori) soprattutto in merito alla questione relativa ai trasporti.

Si dovrà, dunque, tornare in aula per la didattica in presenza, ma sempre in relazione alle disposizioni governative e decreti locali. In Calabria, infatti, alcuni centri dove il numero dei contagi è preoccupante, sono ancora zone rosse, dunque, anche le scuole rimangono off limits.

Una decisione che non va giù al presidente Spirlì che sulla propria pagina Facebook annuncia un nuovo ricorso e una diretta. “Il Tar manda i più piccoli a scuola – scrive – e lascia a casa gli studenti delle superiori. Ci opporremo! Per noi, tutti a casa, in sicurezza e in DAD!!”.