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Scuola, Spirlì: “Lavoriamo per garantire Dad o mista nel rispetto della legge”

Non si può procedere all’emanazione di una nuova Ordinanza di chiusura delle scuole primarie di primo e di secondo grado in quanto il relativo provvedimento sarebbe nullo ai sensi dell’art. 21-septies della L.241/1990 sul procedimento amministrativo e potrebbe costituire di rilievo penale, ex art. 650 c.p., qualora inteso come inottemperanza all’ordine giudiziale. L’unico rimedio esperibile è il ricorso in appello al Consiglio di Stato il quale è stato prontamente esperito tant’è che risultano già iscritti i ricorsi in appello avverso entrambi i Decreti Cautelari emessi dal TAR di Catanzaro. Auspichiamo in una celere e tempestiva decisione da parte dl Presidente del Consiglio di Stato.

Questo è l’ultimo parere dell’ultimo consulto legale richiesto dal presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì in merito alla questione scolastica.

“E’ da ore e ore – afferma Spirlì sui social – che sto cercando il modo legale per garantire la didattica a distanza o mista ai nostri bambini, adolescenti, giovani. Purtroppo, devo constatare che, ancora, nella nostra amata Calabria, i pochi governano e decidono per i molti” – il riferimento è all’accoglimento da parte del Tar del ricorso contro l’ordinanza regionale presentato da un gruppo di genitori.

“Oggi più che mai – aggiunge –  è indispensabile segnarlo nella mente e ricordarlo al momento opportuno. Tutti noi, io con voi, sogniamo una vera democrazia. Che sappia tutelare, accompagnare, sostenere. Il ghigno beffardo dei falsi vincenti, umani e non divini, non mi ha mai convinto. Non mi è mai piaciuto. Affido ai genitori coscienziosi, agli educatori vigili, all’intera comunità regionale, a se stessi e a Dio, il popolo nuovo e giovane della Calabria”.