Home Costume & Società Innova Rende: "No alla privatizzazione del...

Innova Rende: “No alla privatizzazione del cimitero”

Da Innova Rende, riceviamo e pubblichiamo

“I cimiteri sono luoghi, da sempre, depositari della storia, dei ricordi, degli affetti più intimi, di una comunità, al loro interno vengono custodite le radici spirituali di ognuno di noi. Il culto dei defunti è da sempre un’usanza che unisce le comunità in un abbraccio che supera quelle situazioni prettamente ascrivibili alla vita terrena e sinonimo, pertanto, di eternità. Il nostro caratteristico cimitero, nei pressi del Centro Storico, vive da anni una situazione di emergenza a causa del sovraffollamento e della carenza di manutenzione, per la quale l’Amministrazione Comunale, non è stata, a tutt’oggi, in grado di porre rimedio.

I poco praticabili ed irrispettosi progetti di privatizzazione e delocalizzazione del cimitero di Rende, proposti dalla Giunta Comunale, lasciano il tempo che trovano.  Una decisione di tale importanza, per un luogo dove sono sepolte le persone care, non può essere adottata con il semplice bilancino della burocrazia o della seppur legittima, ma in questo caso poco opportuna, intraprendenza dei privati. Vista la delicatezza della questione, non si può giungere a soluzioni semplicistiche ed affrettate, che tra l’altro vanno ad urtare la sensibilità e le coscienze di un’intera comunità.

Riteniamo che il servizio cimiteriale sia da mantenere pubblico nella forma e nella sostanza, al limite si può pensare di dare in gestione, per una maggiore efficienza, solo alcuni rami del servizio stesso.

Siamo convinti che il principio ad una degna sepoltura debba seguire tre linee direttrici:

1.la disponibilità ad avere ampi spazi dove edificare gli edifici funerari

2.la tutela del principio di sostenibilità e progressività economica per gli utenti, infatti, non è pensabile che la morte diventi un business, tutti devono avere la possibilità di accedere ad una degna sepoltura, indipendentemente dallo status sociale ed economico della famiglia di provenienza.

3.la simbologia del luogo deve essere legata visceralmente alla storia di una comunità, per cui l’idea dell’Amministrazione Comunale di delocalizzare il nuovo cimitero presso la poco accessibile località Villa Granata, ai confini con San Fili e con accesso dalla SS107, non possiamo che considerarla irriguardosa per la comunità rendese e pericolosa per i futuri utenti.

Proponiamo all’Amministrazione Comunale di procedere alla valutazione geologica e tecnica degli appezzamenti di terra limitrofi all’attuale cimitero, sia per i terreni adiacenti che per quelli di fronte l’ingresso principale, in modo da allargare l’attuale sito e risolvere l’emergenza nel breve e nel lungo periodo. Ad avvalorare le nostre tesi sull’ampliamento del sito di Rende Centro, c’è già un progetto protocollato al Comune e realizzato da un esperto in materia.

Per concludere invitiamo l’Amministrazione Comunale a mettere da parte l’idea della privatizzazione del cimitero e del sua localizzazione, in un luogo slegato dalla storia della Città. Un progetto quello del cimitero privato, che tra l’altro, prevede costi di sepoltura esorbitanti per gli utenti, addirittura raddoppiati rispetto i parametri standard della Regione Calabria.

Il cimitero di Rende deve rimanere pubblico e nel Centro Storico, cosi come lo è da secoli, per questo invitiamo l’amministrazione comunale e la neo consigliera delegata per il Borgo Antico a fare un passo indietro e lanciare un segnale di buon senso e di rispetto nei confronti dell’intera comunità.”