“VAO ha rappresentato un progetto di grande intensità per la prima volta realizzata in Calabria”. Con queste parole ha chiuso il direttore Francesco Perri il Concerto VAO tenuto a Paterno Calabro il 30 Luglio. “Un progetto – ha seguito il sindaco di Paterno Calabro dott.ssa Lucia Papaianni – che ha dato la possibilità di caratterizzare il territorio di Paterno in un contesto di studio come l’ambientazione sonora.”
Il Progetto VAO, realizzato grazie al fondo Regione Calabria PAC 2014/20 Annualità 2019 Azione 3 tipologia 3.1, ha una sua identità sperimentale che ha lavorato su più ambiti di ricerca: la registrazione ambientale del territorio di Paterno Calabro, l’analisi e caratterizzazione sonora del territorio (tutto visionabile sul sito www.vaosound.it) il lavoro di realizzazione attraverso i concerti e la contaminazione fra colto e popolare, tra digitale ed acustico.
“Il progetto è molto interessante per lo studio del soundmapping – ripete il M° Francesco Perri – perché darà inizio ad una serie di potenziali momenti di archiviazione e documentazione non solo della musica del territorio di tradizione orale ma del paesaggio sonoro”.
Di fatto l’idea di monitorare i processi di eventuali contaminazione danno al concetto di paesaggio sonoro una visione molto più ampia di un territorio che diventa identitario.
Trovare suoni e elementi che Schaffer , studioso degli anni ’70 del secolo scorso, identifica come “Impronte” specifiche e riconoscibili di un territorio, è stata l’idea fondante del progetto VAO ma anche la possibilità di renderle fruibili in un discorso musicale.
L’orchestra non è solo quella che suona musica scritta o orale improvvisando ma orchestra è anche tutto cio che di sonoro “suona”.
“La natura suona senza avere uno spartito, senza avere una tecnica di improvvisazione, ma i suoni suoni sono riconoscibili. Questo è Vao, la chiosa del compositore calabrese Perri.



