Mar 21 Set 2021

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Tragedia S.S. 106., morti 3 ragazzi. Territorio privo di infrastrutture sicure

«Ennesima tragedia sulla S.S. 106 all’altezza del Parco Archeologico di Sibari. Tre vite spezzate e diversi feriti. Ora – dichiara Giuseppe Lavia, Segretario generale dell’UST CISL di Cosenza – è il tempo del dolore e della preghiera per coloro che hanno perso la vita e per i feriti. Ancora una volta. Mentre sale il numero delle vittime della strada della morte registrate nel 2021.

Ma è per tutti noi – prosegue il Segretario della CISL di Cosenza – anche il tempo della rabbia per un territorio che ha diritto ad avere infrastrutture moderne e sicure. Il Governo assuma un impegno vero per l’ammodernamento a quattro corsie di tutta la S.S. 106. Si affronti subito e senza indugi una discussione sull’ipotesi di tracciato presentata mesi fa da Anas per il tratto Sibari-Corsi fino a Rossano. Si scelga il progetto migliore e soprattutto in linea con l’urgenza di ammodernare tutto il tracciato della S. S. 106, dando all’intera area ionica una via di comunicazione degna di questo nome.

Soprattutto si individuino le risorse per finanziare quest’opera, prima di tutto per la sicurezza dei cittadini; ma anche per il bisogno di mobilità, precondizione per lo sviluppo di un territorio che è stanco di promesse e di attese vane.

Come se tutto questo non bastasse, ad intervenire sul luogo della tragedia è giunto l’elisoccorso da Lamezia Terme, perché la postazione di Cosenza da alcuni giorni è non operativa, per via di un’ispezione straordinaria che ha privato di un servizio essenziale la provincia cosentina nei giorni centrali di agosto, nel pieno della stagione estiva. Non si sono parole, se non che la questione deve essere affrontata e risolta con estrema urgenza.

Questa ennesima tragedia – conclude il Segretario generale della CISL di Cosenza – impone interventi risolutivi».