Ven 17 Set 2021

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Covid, Calabria a rischio zona gialla: cresce la pressione sugli ospedali

Una regione in bilico. La Calabria rischia di passare da zona bianca a zona gialla a causa del peggioramento degli indicatori sulla diffusione del Covid-19. Gli ultimi dati ufficiali registrano il superamento delle soglie critiche di occupazione dei posti letto Covid negli ospedali calabresi.

Secondo l’ultima rilevazione dell’Agenas, aggiornata a ieri sera, i reparti di area medica (malattie infettive, medicina generale e pneumologia) in Calabria sono occupati al 17%, due punti percentuali in più rispetto alla soglia di rischio. Ma a preoccupare è soprattutto l’aumento dei ricoveri nelle terapie intensive, ricoveri che – come riporta l’ultimo bollettino della Regione – sono al momento 18 su 178 posti letto disponibili. Secondo l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali questa proporzione configurerebbe una percentuale di occupazione del 10%, che è la soglia di rischio decisa dal Governo.

Ai fini dell’eventuale passaggio della Calabria in zona gialla saranno decisive le rilevazioni della giornata di oggi, perché sono proprio i ricoveri del martedì della settimana di riferimento a essere considerati nel monitoraggio settimanale del venerdì da parte della Cabina di regia e dell’Iss. Se sarà confermato il trend di questi ultimi giorni e i ricoveri nelle terapie intensive e nell’area medica saranno superiori alle soglie di rischio, il passaggio della Calabria in zona gialla sarà inevitabile.

In generale comunque in Calabria nelle ultime settimane si sta registrando un peggioramento degli indicatori del Covid 19: ieri in Calabria il tasso di positività – il rapporto tra tamponi eseguiti e tamponi risultati positivi – superava il 4,7%, mentre a livello nazionale era al 2,3%. Inoltre, prosegue l’andamento incostante e comunque lento della campagna vaccinale, che vede la Calabria in penultima posizione nella classifica nazionale nel rapporto tra dosi somministrate e dosi consegnate: l’83,2%, a fronte di una media nazionale dell’88,3%.