Dom 24 Ott 2021

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Lite tra ambulanti a Cosenza: “Ti tagliamo la testa e stupriamo le tue donne”

Hanno minacciato e aggredito un connazionale per rubargli la postazione di lavoro. Così tre fratelli bengalesi sono raggiunto dal divieto di avvicinamento.

Gli agenti della Mobile della Questura di Cosenza hanno eseguito l’ordinanza di divieto di avvicinamento del del gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti dei tre uomini accusati di minacce e aggressione.

I tre, da circa un anno, hanno vessato, minacciato e aggredito la vittima cosi da indurlo ad abbandonare il centro, e potersi appropriare della postazione di lavoro, ritenuta dai fratelli vantaggiosa commercialmente. I tre ogni volta che incontravano l’uomo, lo minacciavano, tanto da affermare che gli avrebbero “tagliato la testa” e che si sarebbero rivalsi sulle donne della famiglia, che “avrebbero stuprato” se lui non fosse andato via da Cosenza.

A queste minacce sono seguite aggressioni, l’ultima delle quali avvenuta a settembre quando l’uomo stava lavorando come ambulante nelle vie centrali di Cosenza. Questa situazione ha generato nell’uomo uno stato di ansia e paura, tanto da non uscire più di casa, e rinunciando al proprio lavoro.

L’esperienza del personale della III sezione reati contra la persona reati contra i minori e reati sessuali della Mobile ha consentito agli investigatori di aiutare l’uomo a superare le paure, inducendolo a raccontare le vessazioni, alle quali era sottoposto.