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Le Serre cosentine e lo sviluppo a Sud. Pronta la città di Pandosia?

Le Serre Cosentine unite per lo sviluppo a Sud dell’Area Urbana, sognando la futura Città di Pandosia. La sintesi è questa. Ma il ragionamento politico è certamente più ampio. Ben otto comuni, una popolazione che supera le oltre 20mila unità e sindaci giovani che ci credono. Non solo: oltre agli amministratori anche i rappresentanti di associazioni e comitati, le personalità e i cittadini del comprensorio che venerdì sera a Mendicino hanno partecipato e portato il proprio contributo al dibattito sulle forme associative tra Comuni. “È giunto il tempo di far valere il peso politico di questo nostro territorio, soprattutto alla vigilia dell’utilizzo delle risorse del Pnrr, per nuovi servizi e nuove infrastrutture”, ha ribadito il primo cittadino di Mendicino, Antonio Palermo, che ha invitato colleghi e rappresentanti istituzionali.

“È tempo di realizzare insieme come enti locali di quest’aria vasta anche un solo servizio, un solo evento, una sola iniziativa in modo associato per le nostre comunità e per i nostri concittadini. Nel frattempo continueremo a discutere insieme, senza pregiudizi, aprendo un confronto largo e partecipato, laico e costruttivo, a cui tantissimi cittadini abbiamo toccato con mano essere già interessati, sulle sorti future del nostro comprensorio. Viva le Serre Cosentine e viva quel sogno chiamato Pandosia”, la chiosa tra gli applausi di chi ha presenziato a Villa Pergamena, location scelta per l’occasione. Tra un culluriello, una polpetta ed un drink dunque si prova a stare insieme. Almeno a queste latitudini. La risposta è stata più che convincente.

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Non tutti sono d’accordo; non tutti vorrebbero procedere speditamente; non tutti ritengono che il metodo da indicare debba essere unico ed univoco ma- questa la sottolineatura politica- c’è, invero, la consapevolezza diffusa che non si può lasciare terreno e crescita “solo” verso Nord. Solo due esempi, su tutti: lo svincolo autostradale annunciato e finanziato tra Rende e Montalto. E poi, immancabile, l’ospedale che “dovrebbe essere individuato nella zona di Vaglio Lise”, per come emerso da quasi tutti gli interventi. All’incontro le relazioni di tecnici esperti come il segretario generale Pietro Manna, il manager pubblico Fulvio Scarpelli, il docente universitario Giuseppe Nicoletti e le testimonianze del Sindaco di Rossano-Corigliano Flavio Stasi e di Casali del Manco Nuccio Martire. Si può fare? Le motivazioni ci sono e le qualità anche. La vera sfida è quella di mettere, finalmente, da parte una piccola porzione di autoreferenzialità e territorio. A favore di un’area ampia e di prospettiva.