Dom 23 Gen 2022
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L’organo sul quale si esercitò Alfonso Rendano torna restaurato a Carolei (CS)

Dopo un accurato lavoro di restauro torna agli antichi splendori l’organo a canne della chiesa dell’Immacolata Concezione di Carolei sul quale Alfonso Rendano imparò a suonare da autodidatta e cominciò a comporre dall’età di 8 anni. Da allora per il genio cosentino iniziò la scalata alla fama. A soli dieci anni sostenne l’esame di ammissione al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Qui suscitò l’interesse di Sigismund Thalberg, che lo inviò a Parigi, raccomandandolo a Rossini, il quale a sua volta gli fece ottenere una borsa di studio. Nel 1866 seguì le lezioni di Georges Mathias, allievo di Chopin. Per circa quindici anni svolge un’intensa attività musicale e quindi si dedica soprattutto all’insegnamento, prima presso il Conservatorio di Napoli, dove crea un “Istituto musicale”, e quindi a Roma.

La cerimonia di inaugurazione dell’organo a canne di Alfonso Rendano, ieri 29 novembre 2021, nella Chiesa dell’Immacolata di Carolei, gestita dalla Parrocchia ed in modo particolare dalla Confraternita dell’Immacolata.

Compiaciuto il parroco Don Mario Ciardullo, dal sorriso gioviale e rassicurante che non ti stancheresti mai di guardare. Forse in virtù del suo essere giovane: ha appena 32 anni. Forse in virtù dalla sua coraggiosa scelta di vita: diventare sacerdote o forse perché molto attivo nella Comunità, specie tra i giovani. Soddisfatto anche dal Priore della Confraternita, Carmelo Palermo.