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Inflazione, mazzata sul cibo (frutta e verdura al top): 2 mila euro in più a famiglia

Continua a salire l’inflazione che accelera per il nono mese consecutivo, raggiungendo a marzo un livello (+6,7%) che non si registrava da luglio 1991.

Anche questo mese sono i prezzi dei Beni energetici non regolamentati a sostenere l’ulteriore ascesa, ma tensioni inflazionistiche continuano a diffondersi con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che accelera di quasi un punto percentuale, portandosi a +5%. A contenere queste tensioni sono i prezzi dei servizi la cui dinamica su base annua rimane stabile (+1,8%), mentre i beni registrano ormai una crescita a due cifre (+10,2%).

E’ questa l’amara constatazione dell’Unione Consumatori che calcola come per una coppia con un figlio il “carrello della spesa” annua sarà pari ad una maggiorazione di 2.217 euro. Un livello così alto non si vedeva da trent’anni cioè dal luglio del 1991: un anno shock per l’Italia che si vide allora, per la prima volta, messa alla porta dal club dei Paesi tripla A di rating.

Crescono ancora, dunque, i prezzi dei prodotti del carrello della spesa degli italiani. Secondo le stime preliminari dell‘Istat, accelerano sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +4,1% a +5%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,3% a +6,9%).