La Calabria conosciuta ed apprezzata in tutto il Mondo anche per le sue eccellenze alimentari.
Un esempio è dato dalla stroncatura (struncatura in dialetto). La pasta, di origine antichissima, era un prodotto di recupero e veniva prodotta con le crusche dello scarto della molitura. Si racconta che la farina venisse letteralmente “spazzata” da terra e che per ovvi motivi igienici sia stata poi proibita (adesso naturalmente questa procedura è vietata!).
Un ventennio fa si poteva trovare anche nelle botteghe locali in una sorta di “contrabbando di pasta”, ma con il tempo, è sparita dal mercato per tornare da qualche decennio negli scaffali dei più quotati negozi alimentari di tutto il mondo, migliorata ed adattata alle corrette norme igieniche.
Si tratta di un primo piatto ritenuto dagli intenditori davvero squisito. La stroncatura viene prodotta con semola di grano duro, semola di grano duro integrale e segale di grani antichi coltivati in modo naturale e macinati a pietra. Ruvida e porosa come poche, di un formato simile alle bavette e con una lunghezza di 30/40 centimetri, riesce a conquistare anche i palati più sofisticati.
Molto richiesta, infatti, dai più grandi chef stellati del mondo che adorano cucinarla, creando prelibati piatti di alta scuola. Un paradosso se si pensa che c’è stato in tempo in cui questa pasta era sinonimo di cibo per animali e cucina povera.
Ingredienti:
- 100g di farina multigrain (ad esempio, una miscela di riso, segale, grano saraceno, ecc.)
- 40g di farina di grano saraceno
- 30g di farina integrale di grano
- 60g di semola di grano duro, più altra per spolverare
- 1-2 tazze di acqua a temperatura ambiente
Procedimento:
- Mescola bene le farine e forma un mucchio su una superficie di lavoro ampia.
- Fai un grande buco al centro per creare una forma a vulcano.
- Inizia ad aggiungere l’acqua nel centro. La quantità di acqua necessaria varierà notevolmente a seconda del tipo di farina utilizzata. Si consiglia di iniziare con mezza tazza (120ml) e di aggiungere gradualmente più acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata: un impasto morbido ma compatto che non sia appiccicoso.
- Usa una forchetta per iniziare a mescolare e incorporare la farina circostante nell’acqua.
- Una volta che il composto si è addensato, inizia a impastare a mano. Continua ad aggiungere acqua se necessario, o spolvera con semola di grano duro se risulta appiccicoso.
- Impasta fino a quando l’impasto non è molto liscio (o quanto può essere una pasta multigrain).
- Avvolgi l’impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare per almeno 30 minuti.
- Stendi l’impasto della pasta in un grande cerchio fino a raggiungere lo spessore desiderato, spolverando frequentemente con semola di grano duro.
- Spolvera abbondantemente il foglio di pasta e, facendo pieghe di circa 2,5 cm, arrotolalo come un tappeto appiattito.
- Taglia questo rotolo in fette di circa 6 mm e srotola con attenzione ogni filo.
- Assicurati di spolverare la pasta finita con abbondante farina per evitare che si attacchi.



