Gio 11 Ago 2022
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Calabria: non solo spiagge e montagne bellissime, ma anche centri storici incantevoli

Non solo spiagge e montagne in Calabria, ma anche centri storici bellissimi. Invidiati da tutto il mondo, i centri storici calabresi sono delle vere meraviglie.

Ogni anno, specie nella stagione estiva, i centri storici più belli della Calabria vengono passeggiati, ammirati, scrutati e vissuti da milioni e milioni di turisti provenienti da ogni angolo del mondo che vanno alla ricerca di qualcosa di unico che i loro Paesi non sono in grado di offrire.

Stilare una classifica dei centri storici calabresi più belli è quasi impossibile, sono tutti meravigliosi ed ognuno ha un’anima ed una storia diversa, in ogni caso affascinante.

Oggi scriveremo di uno di loro, quello di Bova in provincia di Reggio Calabria, considerato un vero e proprio salotto.

Il centro storico di Bova è un vero spettacolo. Con meno di 500 abitanti ed un’atmosfera d’altri tempi, Bova si è conquistato grazie alle sue bellezze leggendarie un posto d’onore tra i Borghi più Belli d’Italia.

Di origine antica, mostra infatti tracce d’arte bizantina, normanna e medievale, su di esso si affacciano palazzi, monumenti e chiese ed i pittoreschi vicoletti e viuzze sono costellati di botteghe artigiane, caffè e piccoli ristorantini dove vivere un’esperienza a 360° davvero unica.

Capitale dei Greci di Calabria, il suo nome si pensa sia legato al pascolo dei buoi, visto che Bova anticamente era l’epicentro dell’economia pastorale e contadina della Calabria. Vari eventi disastrosi hanno danneggiato le opere architettoniche e parte dell’antica città, come il terremoto del 1783 e i bombardamenti della II Guerra Mondiale. Una parte è stata ricostruita mentre di alcune opere restano soltanto i ruderi come per il Castello Normanno (X-XI sec.) i cui resti sono arroccati su uno sperone roccioso.

La ricchezza storica del paese è evidente nei palazzi gentilizi che si incontrano tra le stradine tortuose della città, riconoscibili dagli splendidi portali d’ingresso. Il comune ha trasformato uno di questi palazzi (precisamente il palazzo Mesiani-Mazzacuva) in un centro culturale sulla Magna Grecia. Oltre alla cattedrale seicentesca, antica sede vescovile, sono vari i luoghi sacri che meritano una visita ma, in particolare, vale la pena ammirare il Santuario di San Leo, con il suo altare barocco e la statua del Santo attribuita a Pietro Bernini. Se cercate il contatto con la natura potrete dedicarvi alle escursioni sulle vicine montagne dell’Aspromonte.