Lun 15 Ago 2022
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Su Rai Storia un documentario su capolavori architettonici calabresi

Rai Cultura in collaborazione con il Mibac presenta una serie di documentari che raccontano e approfondiscono gioielli, più o meno noti, del nostro Paese, alla scoperta di ciò che il passato ci ha lasciato. Tra le bellezze italiane non potevano mancare quelle della nostra regione.

Riparte, dunque, dalla punta dello Stivale il viaggio di “È l’Italia, bellezza!”, il programma in onda lunedì 1° agosto alle 21.10 su Rai Storia. Francesca Fialdini va alla scoperta dell’antica spiritualità della Calabria, terra di monaci ed eremiti che, in questa natura aspra e selvaggia, hanno trovato il luogo ideale per celebrare la gloria di Dio, edificando capolavori capaci di sfidare i secoli. Come la Cattolica di Stilo, nella Locride, un’opera unica per l’equilibrio architettonico che testimonia la lunga influenza greca e bizantina su queste terre dove la montagna e il mare si scrutano da vicino.

Proseguendo verso Nord, il viaggio di Francesca Fialdini fa tappa a Santa Maria della Roccella, l’imponente basilica normanna situata nel parco archeologico di Scolacium, a pochi chilometri da Catanzaro, un gioiello incompiuto che ancora oggi accoglie e stupisce i visitatori che transitano sulla strada statale 106. Questa chiesa era tra le più grandi costruite dai normanni in Calabria, nell’intento di latinizzare il culto di Cristo nell’Italia meridionale.

Risalendo la costa orientale, si raggiungono le terre lucane, in Basilicata. Qui in primo piano un’altra grande opera incompiuta, forse la più suggestiva architettura religiosa della regione: il complesso della Santissima Trinità di Venosa. Un’abbazia di origine benedettina realizzata utilizzando i marmi e i preziosi bassorilievi provenienti dall’anfiteatro romano la cui costruzione, però, non venne mai portata a termine. Oggi la facciata della chiesa incompiuta, le colonne e gli archi senza copertura appaiono come quinte teatrali disposte per esaltare la perfezione del paesaggio circostante.

Non a caso Venosa è anche la patria di Orazio, circondata da colline e vigneti di Aglianico sui quali si staglia netto il profilo del monte Vulture. Ogni dettaglio su cui si posa lo sguardo sembra suggerire al visitatore di rallentare il passo, di fermarsi per “cogliere l’attimo”.

L’itinerario risale la Penisola fino nel cuore del Regno delle Due Sicilie. Il Real sito di Carditello, in Campania, è uno dei 22 siti della famiglia borbonica, che lontano da Napoli, negli sterminati possedimenti reali, trovava non solo occasione di svago e riposo, ma anche le risorse indispensabili per garantire l’approvvigionamento alimentare del regno.

Questa piccola reggia di campagna era, infatti, una residenza che i Borboni avevano dedicato alla caccia e all’allevamento dei cavalli di razza, ma soprattutto alla produzione agricola sperimentale.