Ancora un gesto intimidatorio ad un’azienda in Calabria. Tutto lascia presagire che dietro ci sia la mano del racket.
Un ordigno è esploso, nella tarda serata di ieri, davanti ad una concessionaria automobilistica Cupra di Rende – comune in provincia di Cosenza. Una vetrina è rimasta gravemente danneggiata dallo scoppio.
La bomba, a medio potenziale, non sarebbe stata fortunatamente molto potente. Nessuna ipotesi è al momento esclusa. Sul caso indagano i Carabinieri locali che seguono la pista estorsiva per cercare di ricostruire quanto accaduto.
Acquisite nel frattempo le riprese dell’impianto di videosorveglianza, in cui si vedrebbe un uomo col viso coperto scavalcare la recinzione del cortile della concessionaria e piazzare la bomba.
“Colpire un imprenditore sano è da vigliacchi!”, ha commentato sui social il deputato calabrese Domenico Furgiele. “Solidarietà e vicinanza umana all’amico Emanuele Ionà che ha subito un attacco alla sua attività a Rende.
La Calabria non si piegherà alla tracotanza criminale di chi vuole ostacolarne lo sviluppo anche attraverso l’iniziativa imprenditoriale. Questo vile atto renderà ancora più forte il gruppo Ionà. Ad Emanuele e alla sua famiglia l’invito a non farsi scoraggiare. Non sei solo, non siete soli, la Calabria sana è con voi”, conclude Furgiele.



