Rogliano rende onore ad un suo illustre concittadino. Nel secondo anno della morte di Don Giampiero Arabia, proprio nel suo paese natio, si potranno ammirare alcuni dei lavori realizzati dal sacerdote che «celebrava la vita».
Il presbitero è morto improvvisamente il 23 agosto del 2020. Architetto, insegnante e teologo, svolgeva il ministero nella missione di Aquisgrana, in Germania.
Era rientrato in Italia per per poter raggiungere la famiglia nella cittadina di Rogliano. Ma, improvvisamente, accusando un malore, è stato ricoverato nel Policlinico Umberto I di Roma, dove si è spento subito dopo.
Conosciuto in Italia e anche all’estero tra i più raffinati maestri dell’arte del mosaico, don Giampiero Arabia si era formato nel liceo artistico di Cosenza e nel seminario San Pio X di Catanzaro. Nel corso della sua lunghissima carriera ha realizzato mosaici monumentali, come il presbiterio della cattedrale dell’Avana a Cuba e il presbiterio della chiesa di San Luca Evangelista con circa 300 metri quadrati di mosaici, commissionati da enti pubblici di rilevanza internazionale, dal Vaticano – nella Cappella dei vescovi del Palazzo lateranense c’è una sua opera eseguita nel 2013 – e anche da istituzioni museali, tra cui il Museo del Presente di Rende, che desiderano dare particolare risalto a grandi superfici attraverso una tecnica poco comune e che richiede grande maestria e dedizione per essere realizzata.
Una delle ultime opere di don Arabia è stata inaugurata il 25 marzo 2017 nella parrocchia Santa Maria del Soccorso di Reggio Calabria, guidata da mons. Giorgio Costantino, che ha commissionato il maestoso maestoso mosaico, realizzato sulla parete centrale della chiesa.

Il Vicolo Annunciata continua con le sue iniziative e durante il doppio appuntamento del 23 agosto 2022 la rassegna sarà aperta con la mostra del grande maestro mosaicista don Giampiero Arabia. Il fratello Francesco Arabia, che ha lavorato con lui e ne ha raccolto l’eredità, porterà in mostra i quadri in olio su tela e acrilico su tela di Don Giampiero dal 1980 agli ultimi anni. Sarà un modo per raccontare una storia luminosa di un
artista e religioso che faceva dell’arte uno strumento per avvicinarsi a Dio.


La mostra sarà aperta al pubblico dalle 18 alle 24.
Alle 22 lo storico roglianese, il professore Leonardo Falbo con le sue Note storiche su “Capo La Rota” dell’Universitas di Rogliano, ci farà rivivere la Storia del vicolo Annunciata; attraverso un recupero certosino di documenti inediti e originali il vicolo brulicherà di personaggi ottocenteschi che lo hanno abitato dandone lustro.



