Gio 29 Set 2022
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Il Festival delle Serre: una kermesse, una filosofia

Una kermesse, ma non solo … La Ventottesima edizione del Festival delle Serre, in corso di svolgimento a Cerisano, è l’estremità di un filo contessuto con arte, cultura, creatività, passione; un filo, destinato ad allungarsi ancora nel tempo, che, dal 1993, unisce, caratterizza, adorna i fine estate dell’hinterland cosentino. Non è una Festa, non è solo un Festival … Invero, è una Filosofia: la filosofia della bellezza, offerta in un borgo toccato dalle suggestioni del passato; un borgo chiamato ad assurgere a proscenio della fantasia, del genio, del talento, del pathos che la virtù artistica e il sospiro culturale, riescono sempre a regalare ai sensi di chi a essi si accosta. Sensi che si perdono nei vicoli, nelle vie, nelle piazze di un centro storico, quale quello cerisanese, dal fascino magnetico; sensi attratti dalle rappresentazioni, dalle esibizioni, dalle proiezioni, dalle presentazioni, dai simposi che illuminano, a volte contemporaneamente, altre volte in rapida successione, gli spazi più pittoreschi di questo grande palcoscenico baciato dal firmamento che si spalanca tra la catena costiera e l’acrocoro silano.

Un palcoscenico incastonato di stelle, su cui, ogni sera, idealmente, si alza il sipario, offrendo al pubblico una gamma articolata, multiforme, variopinta di spettacoli e iniziative, spaziante dal teatro al cinema, dall’arte di strada alle più svariate sonorità, dalle mostre ai dibattiti, dalla musica classica al jazz, genere, quest’ultimo, in cui da sempre si sostanzia la punta di diamante, la sezione principe del Festival delle Serre, la cui programmazione, che negli anni ha ospitato alcuni tra i più grandi nomi del panorama jazzistico italiano e internazionale, sovente ha rivaleggiato con quella proposta dal Roccella Jazz Festival. Il Festival delle Serre, insomma, è un appuntamento irrinunciabile per chi ama lo spettacolo e la conoscenza; un appuntamento che anche quest’anno, nonostante le esigue risorse finanziarie a disposizione dell’Ente comunale, sta regalando momenti di spettacolo, arte e cultura di notevole livello, a cui ha fatto da prologo, lunedì 5 settembre, presso il Cortile del Pozzo di Palazzo Sersale, cuore pulsante della cittadina e del Festival, la serata d’apertura, con la partecipazione di Rosaria Succurro, Presidente della Provincia di Cosenza, la quale ha interloquito col sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, in merito all’importanza di garantire ai territori l’opportunità di promuovere e valorizzare le specifiche peculiarità.

Una serata, quella di lunedì scorso, proseguita con la presentazione del libro “Un ragazzo d’oro”, di Sergio Mazzuca, il quale, abilmente sollecitato dai giornalisti Francesco Mannarino e Marcello Romanelli, ha tratteggiato un intimo spaccato umano e professionale, coronato da una sfilata di gioielli, curata dalla gioielleria Scintille. Così, sulle note attraverso cui Morricone ha reso “Mission” un gioiello senza tempo, la Ventottesima Edizione del Festival delle Serre si è aperta con un inno alla bellezza di scintillante grazia e alla gioia di fresca brezza, nel contempo, a cui è seguito, presso la terrazza panoramica del Sersale, un rinfresco, animato dal concerto del gruppo “I quarti sospesi”, offerto dai negozi Trony di Cosenza e Rende … Un soffio di Stelle che ha allietato l’epilogo della sera inaugurale in un luogo che, nei tratti della notte, è in ogni attimo speciale.

Palazzo Sersale è stata la sede designata per la Sezione Teatro, nell’ambito della quale sono stati rappresentati, giovedì e venerdì, due spettacoli dedicati ad altrettante eminenti figure della cultura e dell’arte cosentina e calabrese, recentemente scomparse: il “Concerto di Parole”, in omaggio a Franco Dionesalvi, e “Raccontando Pirandello”, con la regia e in omaggio ad Antonello Antonante, sono stati un tributo, certamente, ma anche l’assunzione di un impegno … L’impegno a non dimenticare chi ha dedicato la vita a emozionare i propri simili.

La “Histoire du tango”, “raccontata” dal flauto di Alessandro Carere e dalla Chitarra di Domenico Carere, ha inaugurato, mercoledì 7 settembre, la Sezione inerente alla musica Classica, ospitata nella Chiesa del Carmine, patrocinata dal Ministero della Cultura e realizzata, con la direzione artistica del Maestro Lorenzo Parisi, in collaborazione con l’Associazione Musicale “M. Quintieri” e con l’Orchestra Sinfonica Brutia. Il programma della sezione Classica ha trovato continuazione giovedì con “Enoch Arden – il marinaio e il sacrificio d’amore”, un melodramma su testo di Alfred Tennyson e musica di Richard Strauss, con la voce recitante di Maurizio Pellegrini e il pianoforte di Piero Rotolo. Ieri sera è stata la volta del “Concerto a Menù”, col violino di Lorenzo Parisi e il Pianoforte di Giuseppe Maiorca, mentre stasera, alle ore 21, Alessandro Perpich, al Violino, e Pierluigi Caicia, al Pianoforte, proporranno “Le grandi sonate”. La Sezione classica si chiuderà domani, sempre alle ore 21, con i “Notturni Nordici” dell’Orchestra Sinfonica Brutia.

Altra sezione molto attesa nel cartellone del Festival è quella cinematografica, le cui proiezioni, con un occhio di riguardo verso i più piccoli, stanno avendo luogo nella tradizionale location dell’Arena Chiusi: si è iniziato giovedì con “Doctor Strange nel multiverso della follia”, di San Raimi, per proseguire ieri con “Hotel Transilvania 4: uno scambio mostruoso”, di J. Kluska e D. Drymon, stasera, alle ore 20.30, con “Troppo cattivi” di Pierre Perifel, e domani, al medesimo orario, con “Lightyear – la vera storia di Buzz”, di Angus MacLane.

Crescente interesse è da anni riservato alla Sezione “Artisti di strada”: giovedì sera, lo slargo di via chiusa Quintieri ha ospitato “i Burattini”, di Cous Cous e la Piazzetta del Taglio “Non mi rompete le bolle”, di Pascal Slava; ieri è stata la volta del “Laboratorio di Bolle”, di Cous Cous e di “Clown Ciccio – Spettacolo di teatro fisico e giocoleria contemporanea”. Gli spettacoli della sezione si concluderanno stasera, alle ore 20.45 e alle ore 22, presso lo Slargo Chiusa Quintieri, con “I Burattini” di Cous Cous e, alle ore 21, 30, in corso Carmine, con “Non mi rompete le bolle” di Pascal Silva.

La caratteristica Piazza Greco sta, invece, offrendo la ribalta alla sezione “Concerti all’angolo”: giovedì si sono esibiti Ida Scarlato, voce, e Francesco Di Lieto, pianoforte, mentre ieri è stato proposto “Eraldo con la prof”, di Eraldo Corti, cantautorato italiano con incursioni pop. Stasera, alle ore 20.45, toccherà alla chitarra di Marco Greco e al pianoforte di Carlo Maria Manna. A seguire, si chiuderà, sempre stasera, col “Barbieri Jazz Trio”.

La centralissima Piazza Zupi è stata scelta per le esibizioni della Sezione “Spiral Sound”: qui, giovedì notte, si è tenuto il concerto dei Twin Contest, mentre ieri il sound estivo della band “911”, con la Chitarra e la voce Marco Passarelli, la tromba di Mario Greco, il basso di Andrea Mandarino e la batteria di Salvatore Greco, ha fatto ballare fino a tarda ora le amiche e gli amici del Festival Delle Serre … Ritmi e allegria nella frescura cerisanese, con la notte che del buonumore è amica e a settembre lo infonde in forma cortese … Stasera la conclusione della rassegna prevista nella sezione in questione, con l’esibizione, alle ore 23.30, della “Lato zeta live band”.

E siamo alla sezione Jazz, quest’anno eccezionalmente ospitata nella Piazzetta Chiocciola, in luogo dell’iconico Teatro di via Pianolungo: ha aperto la rassegna, giovedì sera, il “Paola Dattis Trio”, mentre ieri sera il palcoscenico è stato calcato dal “Tchaikovsky Jazz Quintet”. Conclusione stasera, alle ore 22, col “Nives Raso Trio”

Decisamente degna di grande interesse, infine, s’è rivelata la Sezione dedicata ai dibattiti, i cui appuntamenti hanno avuto come cornice lo Splendido Cortile del Pozzo di Palazzo Sersale: oltre alle iniziative sopra citate, in tale spazio hanno avuto svolgimento l’intervista di Riccardo Giacoia a Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria, il quale giovedì pomeriggio, ha parlato delle sfide che attendono ancora la nostra terra, e, nel tardo pomeriggio di ieri, la presentazione, moderata dallo scrittore e libraio Pino Sassano, del volume “Varie in stato di ebbrezza”, di Assunta Morrone, la quale, in una cornice consona al respiro avvolgente della sua scrittura, ha regalato, sulle note del maestro Massimo Belmonte e tra le incursioni di Mario Massaro, un tratto di sognante freschezza, tratta fuori dal vissuto di ogni giorno, dai refoli del tempo, dalle increspature che lo segnano e che avvolgono i nostri attimi, i nostri stessi corpi, i quali, nel loro muoversi, riempiono la realtà sensibile.

Insomma, anche quest’anno, superando difficoltà e ritardi, il Festival delle Serre sta stillando l’essenza della sua Filosofia, alitante nei vicoli, nelle vie, nelle piazze di Cerisano, ove i sensi si perdono per poi, seguendo il filo d’amore che li ha guidati, ritrovarsi, ritemprati dalla magia di un tempo che sembra fermarsi a rimirare la bellezza. È proprio vero: il Festival delle Serre non è solo una Kermesse…