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Cutro, arrivano i rinforzi solidali da Cosenza: “Domani in massa a Crotone”

La strage di Cutro poteva essere evitata, ma chi aveva il potere di farlo ha scelto deliberatamente di non intervenire e lasciare morire in mare decine di persone in fuga da guerre, povertà e sistemi repressivi.

La politica ha le mani sporche di sangue così come dimostrano le 26.000 morti in mare negli ultimi dieci anni. Nonostante ciò, senza alcun rispetto, le affermazioni che colpevolizzano chi parte (e muore) non sono mancate neanche in questi giorni.

È per questo che gran parte del mondo solidale di Cosenza, domani partirà alla volta di Crotone per essere presente come neonata “Rete 26 Febbraio- la Calabria per i diritti umani”, insieme al forum terzo settore Crotonese, alla manifestazione regionale presso la Prefettura di Crotone, chiamata per il 4 Marzo alle ore 15:00.

Ad aderire in tanti e tante: La Base, Radio Ciroma, ResQ Calabria, La Terra di Piero, Gruppo Emergency Cosenza, LasciateCIEntrare, Arci Red, Centro Antiviolenza Roberta Lanzino , ANPI Provincia di Cosenza, USB Cosenza, COBAS Cosenza, CGIL Cosenza, Rifondazione Comunista – Federazione Cosenza, Aula Studio Liberata, Praxis, Munnizza Social Club, Associazione Controvento, Maria Francesca D’Agostino e docenti del dipartimento di Scienze Politiche -Unical, Lampare basso Jonio Cosentino-Cariati.

*Il ritrovo è domani a Cosenza Sud alle ore 11:30. Chiunque voglia aggiungersi può prenotarsi scrivendo al numero: 3396089766*

Qui il comunicato e l’appello di mobilitazione della Rete 26 Febbraio:

“Chiediamo giustizia per i familiari delle vittime e i superstiti del naufragio

di Steccato di Cutro. Urge politica comune europea di soccorso, accoglienza e asilo”

Davanti alle 64 bare temporaneamente ospitate all’interno del PalaMilone di Crotone, l’unico messaggio doveroso da rivolgere al governo Italiano e all’Europa tutta è questo: la Calabria e tutto il sud Italia, non possono e non vogliono più essere il cimitero d’Europa.

Oltre al dolore, enorme, registriamo anche l’assurdo rimpallo di responsabilità tra autorità competenti, su chi poteva e doveva dare il segnale di soccorso nella notte di domenica e anche il vuoto istituzionale nel dare risposte immediate e concrete alle istanze dei familiari.

In questi giorni il clima al Palazzetto dello Sport pitagorico è drammatico. Stiamo assistendo inermi allo strazio di file di parenti disperati, costretti a dover riconoscere i volti dei loro cari. Su molte delle bare c’è solo un codice, neanche un nome su cui piangere.

Per questo, come enti del terzo settore, sindacati, associazioni, comitati, ong, scuole, libere cittadine e cittadini chiediamo a gran voce che le autorità inquirenti facciano presto chiarezza e giustizia. Continuiamo a garantire supporto ai familiari e ai superstiti, e pretendiamo finalmente una politica comune europea di soccorso, accoglienza e asilo congiunta ed effettiva tra tutti i Paesi. E che non ci siano più disparità nell’accoglienza dei profughi, da qualsiasi parte del mondo e guerra scappino.

Noi continueremo a presidiare il PalaMilone e chiamiamo una grande mobilitazione con un calendario di iniziative sui territori e con un appuntamento nazionale a Crotone. Si inizia da questo sabato 4 marzo, con presidi in diverse città d’Italia e, in Calabria, davanti alla Prefettura di Crotone alle ore 15, in previsione di una grande manifestazione nazionale che sarà comunicata nei prossimi giorni.

Per qualsiasi tipo di adesione inviare email a forumtscrotone@gmail.com
Per supportare volontari e aiutare le famiglie coinvolte:
Forum del terzo settore Crotone
IBAN: IT12A0306967684510779369146

Causale: Rete26febbraio

RETE 26 FEBBRAIO – LA CALABRIA PER I DIRITTI UMANI