La Calabria è una terra di mare, di coste frastagliate e suggestive, di paesaggi mozzafiato e di storia millenaria. Tra le tante attrazioni che questa regione offre ai visitatori, ci sono i fari storici, testimonianze di un passato legato alla navigazione e alla difesa del territorio, ma anche simboli di speranza e di orientamento per i viaggiatori del presente.
Si tratta di edifici che risalgono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, costruiti dal Genio Civile Opere Marittime in punti strategici della lunga fascia costiera calabrese, che si estende per oltre 800 chilometri.
Il primo faro che si incontra nell’alto Jonio, al confine nord-orientale della regione, è quello di Punta Alice, situato nell’antica Krimisa promontorium ora Comune di Ciro Marina, in provincia di Crotone. Costruito nel 1895 ed entrato in pieno esercizio nel 1896, si trova a poco più di 31 metri sul livello del mare e il suo fascio di luce si propaga per oltre sedici miglia marine.
Proseguendo verso sud, si arriva al faro di Capo Colonna, eretto nel 1867 sul promontorio dove sorgeva il celebre tempio dedicato a Hera Lacinia, una delle più importanti divinità della Magna Grecia. Il faro, alto 36 metri, ha una portata luminosa di 25 miglia marine e offre una vista panoramica sul golfo di Taranto e sulle isole Eolie.
Più a sud ancora, si trova il faro di Capo Rizzuto, costruito nel 1870 su un’isola collegata alla terraferma da una lingua di sabbia. Il faro, alto 24 metri, ha una portata luminosa di 18 miglia marine e domina l’area marina protetta omonima, ricca di biodiversità e di bellezze naturali.²
Dopo aver superato il capoluogo Catanzaro e la sua costa dei Saraceni, si arriva al faro di Capo Spartivento, situato nel comune di Palizzi, in provincia di Reggio Calabria. Il faro, costruito nel 1867 e ristrutturato nel 1959, è il più alto della Calabria con i suoi 45 metri e ha una portata luminosa di 29 miglia marine. Si trova in una posizione isolata e suggestiva, tra scogliere a picco sul mare e macchia mediterranea.
Il faro successivo è quello di Punta Stilo, eretto nel 1867 sul promontorio dove sorgeva la colonia greca di Caulonia. Il faro, alto 36 metri, ha una portata luminosa di 25 miglia marine e si affaccia su una spiaggia dorata e su un mare cristallino.
Risalendo la costa tirrenica, si incontra il faro di Capo Vaticano, costruito nel 1870 su un’altura rocciosa che domina uno dei tratti più belli e selvaggi della Calabria. Il faro, alto 24 metri, ha una portata luminosa di 23 miglia marine e offre una vista spettacolare sulle isole Eolie e sullo Stromboli.
Più a nord, si trova il faro di Capo Suvero, eretto nel 1906 sul promontorio omonimo nel comune di Gizzeria, in provincia di Catanzaro. Il faro, alto 18 metri, ha una portata luminosa di 16 miglia marine e si trova in una zona rinomata per la pratica del kitesurf.
Proseguendo verso nord-ovest, si arriva al faro di Capo Bonifati, costruito nel 1905 su un’altura che domina il golfo di Policastro. Il faro, alto 20 metri, ha una portata luminosa di 19 miglia marine e si trova in una zona ricca di storia e cultura.
Il penultimo faro della Calabria è quello di Punta Scalèa, situato nel comune di Tortora Marina, in provincia di Cosenza. Il faro, costruito nel 1906 e ristrutturato nel 1959, è alto 14 metri e ha una portata luminosa di 15 miglia marine. Si trova in una zona caratterizzata da spiagge sabbiose e da un mare limpido.
L’ultimo faro della Calabria è quello di Punta del Fortino, eretto nel 1906 sul promontorio dove sorgeva un antico fortino spagnolo nel comune di Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Il faro, alto 14 metri, ha una portata luminosa di 15 miglia marine e si affaccia sull’isola Dino, un’isoletta vulcanica ricca di grotte marine.
I fari storici della Calabria sono quindi delle vere e proprie opere d’arte che meritano di essere conosciute e valorizzate. Sono luci sul mare che raccontano storie di civiltà e tradizione marinara, ma anche segnali che indicano la strada verso nuove scoperte e avventure.



