Se avete trascorso le vostre vacanze in Calabria, probabilmente avrete avuto l’occasione di incontrare una delle creature più affascinanti e misteriose del Mediterraneo: il polmone di mare, una medusa gigante che può raggiungere i 50 cm di diametro e i 10 kg di peso.
Il polmone di mare, il cui nome scientifico è Rhizostoma pulmo, è una specie pelagica che si lascia trasportare dalle correnti marine, senza poter scegliere la propria direzione. Il suo nome comune deriva dal tipico movimento palpitante che compie per muoversi, simile a quello di un respiro.
Il suo corpo è formato da un cappello semisferico opalescente, con i bordi sfrangiati blu-viola, e da otto prolungamenti bianco-trasparenti, dai quali partono otto tentacoli sottili e sfrangiati.

Il polmone di mare è una medusa innocua per l’uomo, in quanto i suoi tentacoli non sono urticanti. Al massimo, possono provocare una lieve irritazione o un prurito passeggero, ma nulla di grave. Anzi, il polmone di mare è considerato un indicatore di buona qualità dell’acqua, in quanto predilige ambienti puliti e ricchi di ossigeno.
Il polmone di mare è anche una specie molto antica, che esiste da almeno 500 milioni di anni. Fa parte del plancton gelatinoso, un gruppo di organismi marini che comprende anche altre meduse, ctenofori e salpe. Il plancton gelatinoso svolge un ruolo importante nell’ecosistema marino, in quanto contribuisce al ciclo del carbonio e alla biodiversità.
Insomma, il polmone di mare è una medusa da ammirare e rispettare, non da temere o evitare. Se vi capita di incontrarla durante le vostre immersioni o bagni in Calabria, non perdete l’occasione di osservarla da vicino e apprezzarne la bellezza e l’unicità.



