L’associazione ambientalista, Italia Nostra, ha denunciato l’abbattimento di circa 90 pini domestici (pinus pinea) avvenuto il 27 gennaio 2024 a Rende (CS), da parte dell’Amministrazione Comunale guidata da Commissari prefettizi.
L’operazione, contestata da cittadini e altre associazioni, si basava su una perizia redatta da un agronomo, secondo cui gli alberi non avevano più valore ornamentale ed estetico.
La perizia si fondava sul metodo V.T.A. (Visual Tree Assesment), che consiste nel controllo visivo delle condizioni delle piante, senza ricorrere a strumenti tecnici.
Italia Nostra ha richiamato l’attenzione sul fatto che il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9178/2022, ha stabilito che l’abbattimento di un albero deve essere motivato da seri problemi fitosanitari e di stabilità, documentati da perizie tecniche strumentali, e non solo da una valutazione visiva. Questo per evitare di eliminare alberi sani e funzionali, che contribuiscono al benessere ambientale e alla sicurezza pubblica.
L’associazione ha inoltre sottolineato che l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto seguire le “Linee guida per la gestione del verde urbano” del Ministero dell’Ambiente e la Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi urbani”, che indicano come pianificare e valorizzare il verde pubblico e privato, tenendo conto delle esigenze dei cittadini e delle associazioni.
Per questo motivo, Italia Nostra ha sollecitato il Comune di Rende a dotarsi al più presto di un “Piano del verde”, in linea con le disposizioni della Legge 10/2013, che prevede:
- Un censimento del verde;
- Il Regolamento del Verde;
- Il Piano del Verde.
L’associazione ha aggiunto che, oltre a questi strumenti, sarebbe opportuno che il Comune elaborasse ogni anno un “Piano di monitoraggio e gestione del verde”, per programmare gli interventi di manutenzione e miglioramento del verde pubblico, garantendo ai cittadini i servizi essenziali che solo il verde urbano ben gestito può offrire. (cit. Linee guida).



