False assunzioni per favorire la permanenza illegale di extracomunitari in Italia. Nei guai sei persone, due di Cosenza (Luigi Altimari e Gianfranco Barberio) e quattro stranieri.
Secondo le indagini dei poliziotti del commissariato di Cosenza coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza diretta da Mario Spagnuolo gli indagati avrebbero fatto di una associazione a delinquere, facendosi pagare fino a 5mila euro a testa, finalizzata alla commissione dei delitti di falso materiale e ideologico, contraffazione nonché delitti in tema di immigrazione clandestina.
Secondo l’accusa, erano i due indagati di Cosenza (un commerciante di abbigliamento e un commercialista) insieme ad un extracomunitario a fungere da tramite tra coloro che si prestavano a svolgere il ruolo di datore di lavoro fittizio e gli extracomunitari che aspiravano a regolarizzare la loro posizione in Italia.



