Dalle prime luci dell’alba di oggi, la Piana di Sibari è al centro di una imponente operazione interforze mirata a contrastare il fenomeno del caporalato e del lavoro nero. Il blitz sta interessando in modo particolare i territori comunali di Corigliano Rossano, Cassano all’Ionio, Villapiana e Amendolara. L’attività vede impiegati circa 30 militari, supportati anche da mezzi aerei, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio.
Le indagini dopo la tragedia di Amendolara
L’intervento scatta a pochi giorni di distanza dal drammatico evento che ha sconvolto la comunità di Amendolara, dove quattro lavoratori agricoli di origine afghana e pakistana sono stati uccisi e i loro corpi carbonizzati all’interno di un’auto. Gli accertamenti hanno rivelato che non si è trattato di un incidente, bensì di una violenta ritorsione legata a dinamiche di sfruttamento paraschiavistico. I quattro braccianti sarebbero stati puniti con inaudita ferocia per aver preteso il pagamento del proprio lavoro e condizioni di vita dignitose.
In una nota ufficiale delle forze dell’ordine viene sottolineato che l’operazione conferma il rafforzamento dell’attenzione investigativa e preventiva su un territorio dove il lavoro agricolo stagionale rappresenta un bacino enorme di manodopera e dove, accanto alle tante aziende sane, continuano a esistere zone grigie esposte a sfruttamento, ricatti e irregolarità.
Il dispositivo delle forze dell’ordine sul territorio
Il servizio sul campo vede una stretta sinergia tra il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano, agli ordini del colonnello Gianluca Marco Filippi, e la Compagnia di Cassano all’Ionio, guidata dal capitano Chiara Baione. I controlli si stanno concentrando sulla verifica della regolarità dei cittadini stranieri, sull’individuazione di forme di intermediazione illecita e sul contrasto al lavoro irregolare, setacciando le aree agricole considerate più sensibili.
L’obiettivo delle autorità è quello di scardinare un sistema criminale che nega la dignità umana e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Come spiegato da fonti investigative, si tratta di un servizio necessario per restituire legalità a un comparto fondamentale per l’economia calabrese. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori dettagli sugli esiti dei controlli e sui provvedimenti nei confronti dei soggetti coinvolti nelle attività illecite.



