Francesco Calzona, classe ’68 e nato a Vibo Valentia. La sua carriera prende le mosse da calciatore in Serie B con l’Arezzo, poi inizia la gavetta da allenatore in Umbria con la Castiglionese nel 2004 e in seguito con il Torrita in Toscana. Nel 2007 arriva la svolta, Maurizio Sarri (allora all’Avellino) lo vuole come suo vice-allenatore, ruolo che ricoprirà anche nelle successive avventure dell’attuale tecnico della Lazio: Perugia, Alessandria, Sorrento, Empoli e infine Napoli dove conosce per la prima volta l’ambiente di Castel Volturno. Il rapporto col Napoli si interrompe con l’addio di Sarri ma Calzona torna ben presto in azzurro con Luciano Spalletti.
Non fa in tempo a vincere lo scudetto dello scorso anno perché nell’agosto del 2022 arriva la classica telefonata che gli cambia la vita. “Ero a fare carburante in una stazione di servizio – aveva raccontato Calzona – quando ricevo una chiamata di Marek Hamsik. Con lui eravamo rimasti in contatto dai tempi di Napoli ma non avrei mai pensato che mi chiedesse: ti interessa allenare la Slovacchia? Gli ho detto: finisco di far gasolio e ci penso. Ma non potevo dire no, infatti l’ho richiamato subito dopo”.
Nonostante lo scetticismo iniziale, Calzona riesce nell’impresa di qualificare per la prima volta la Slovacchia a un campionato europeo chiudendo secondo il girone J dietro al Portogallo, col quale comunque nei due scontri diretti perde di un solo gol di scarto (0-1 e 2-3). Ventidue i punti assieme dalla nazionale slovacca, frutto di 7 vittorie, un pari e due sconfitte con 17 gol fatti e 8 subiti.
Adesso, un po’ a sorpresa diventa l’uomo scelto da Aurelio de Laurentiis per sostituire Walter Mazzarri. Il terzo tentativo del Napoli di far quadrare la stagione 2023/24 sarà nelle sue mani.
da Sport Mediaset



