Troppe chiacchiere e pochi fatti.
Fatti, e decreti uguali per tutti. Sono cose così quelle che servirebbero come il pane per far crescere la Calabria. Roba reale, equa. C’è bisogno, insomma, di risposte serie, immediate e coerenti. E invece no. I nostri rappresentanti pubblici si preoccupano, invece, della loro immagine e hanno la smania solo di comparire sui giornali, in televisione. In sostanza, fanno passerella mentre si accentuano le difficoltà di molti imprenditori.
Situazione esecrabile quella registrata nel campo del trasporto pubblico locale in Calabria: un problema antico, ma con nuove sfaccettature.
Da tempo immemorabile, le aziende di trasporto pubblico locale in Calabria si trovano a dover rincorrere la Regione per ottenere il pagamento di servizi resi. La Calabria, infatti, non ha mai rispettato i tempi di pagamento, causando nel corso degli anni disservizi, contenziosi e l’accumulo di un considerevole debito nei confronti di alcune società affidatarie del servizio.
Per ottenere ciò che spetta loro, le aziende hanno talvolta dovuto ricorrere a serrate del servizio, lasciando a piedi i pendolari per ottenere una parte degli arretrati. La gestione del settore è complessa, avendo subito nel tempo ristrutturazioni e riformulazioni normative. I cambiamenti alla guida del dipartimento hanno portato a disguidi e disfunzioni, spesso dovuti, purtroppo, all’inadeguatezza di alcuni burocrati regionali incapaci di gestire la complessità del trasporto pubblico locale calabrese.
Tuttavia, anche il contesto attuale presenta aspetti paradossali. Sebbene in passato i pagamenti siano sempre avvenuti in modo equo, nonostante ritardi e incongruenze, da qualche tempo solo alcune aziende sono state pagate, mentre altre attendono invano, tra promesse ed impegni disattesi.
Questo solleva interrogativi: perché questa scelta? Quali sono le motivazioni dietro un’azione che mette in discussione il principio di imparzialità della Pubblica amministrazione?
L’assessore regionale ai trasporti, Emma Staine, avrebbe quantomeno il dovere di dare risposte (concrete) alle aziende che attendono di essere pagate. È importante notare che dal 30 dicembre 2021 ad oggi, la Regione Calabria ha erogato milioni di euro a favore di sole cinque aziende del territorio. E le altre? Beh, evidentemente sono figli di un dio minore!
In un periodo in cui la contrazione economica ha colpito in modo diseguale le imprese, con le piccole aziende più penalizzate, è fondamentale che la Regione, l’assessore Staine e il presidente della Giunta diano al più presto un riscontro alle aziende che attendono da anni di essere pagate. In caso contrario, molte aziende sarebbero costrette a ridurre i servizi, a licenziare e si aprirebbe la strada a disservizi e disastrosi contenziosi a danno solo dei calabresi.



