Passano i minuti, ma il calore non accenna a diminuire. La verità è presto svelata: l’aria condizionata non funziona in tutti i vagoni, ma solo nel primo.
Un vero e proprio incubo, quello vissuto dai tanti viaggiatori che hanno deciso di spostarsi da Cosenza allo Jonio a bordo del treno delle ore 11,30. In attesa di un convoglio, non di lusso, ma quantomeno recente, con a dir poco prese di corrente o aria condizionata, i passeggeri per ben 51 chilometri hanno dovuto patire – quasi amplificata – l’aria rovente di queste giornate agostane.
Perché il treno che collega Cosenza a Sibari è una vecchia littorina che percorre i binari per un viaggio di un ora. Siamo sulla linea ferroviaria Jonica, dove viaggiano treni vetusti che i pendolari della tratta hanno ribattezzato “i treni più infuocati d’Italia”.
Lo strano caso di questa littorina che non c’è è in realtà una storia che in Calabria va avanti da tempo. La linea Jonica, infatti, è una linea dove gli annunci sono stati tanti, ma i fatti, evidentemente, sono pochi!



