Ieri, giovedì 10 ottobre ottobre, è andato in scena un evento privato per celebrare i vent’anni dalla fondazione del Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”. Un momento per condividere e festeggiare i traguardi e gli obiettivi raggiunti dal circolo. Alla cerimonia, insieme ai soci e alla dirigenza, il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, il presidente dell’OdG Calabria Giuseppe Soluri, i rappresentanti delle principali istituzioni territoriali.
Nel video collage realizzato per l’iniziativa da Claudio Rosito la storia lunga 20 anni. Iniziata nel 2004 e arrivata fino ad oggi.
E’ la storia del Circolo della stampa “Maria Rosaria Sessa”, intitolato alla memoria della giornalista cosentina barbaramente assassinata nel dicembre del 2002 e divenuta simbolo di un’informazione libera da ogni condizionamento e della battaglia contro la violenza sulle donne.
Il circolo della stampa “Maria Rosaria Sessa” conta attualmente 120 iscritti, con numeri in crescita di anno in anno. Ai veterani si sono, infatti, aggiunti molti giovani giornalisti che provengono anche dalla provincia. Tra le finalità del circolo, oltre a tenere acceso il ricordo della collega scomparsa, che si è voluto cristallizzare, sette anni fa, con una panchina rossa collocata in corso Mazzini a Cosenza, in memoria anche di tutte le vittime di femminicidio, c’è certamente la necessità di stimolare proficue e costruttive riflessioni sul futuro della professione, così come richiesto dalle nuove sfide imposte dal progressivo affermarsi della tecnologia e dei social media. Obiettivi che il sodalizio ha ben tenuto presenti, contemperandoli con la necessità di riaffermare, oggi più che mai, i principi basilari e fondamentali della professione che risiedono principalmente nella tutela della libertà di stampa e nel saper respingere ogni intrusione da parte del fenomeno, sempre più invasivo, delle fake news. Con questi presupposti, il circolo ha celebrato i suoi primi 20 anni di attività, nel pieno convincimento di poter continuare questa magnifica avventura anche negli anni a venire.



