Venerdì 23 maggio 2025 si è svolto, in modalità online su piattaforma Zoom, il convegno conclusivo del progetto “Calabria al Centro del Mediterraneo”, promosso da Legambiente Calabria e co-finanziato dalla Regione Calabria e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (CUP J58D22000410001).
Il progetto è stato uno dei vincitori del bando regionale per il sostegno a progetti di rilevanza locale promossi da Enti del Terzo Settore. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione fondamentale di riflessione collettiva sulla crisi climatica, con particolare attenzione agli effetti specifici sulla Calabria, tra le regioni più esposte e vulnerabili del Mediterraneo.
Risultati e numeri: un successo oltre le aspettative
Il progetto ha coinvolto tutte le cinque province calabresi attraverso la rete dei 17 circoli territoriali di Legambiente Calabria, registrando una partecipazione straordinaria: Quasi 900 visitatori per la mostra itinerante sul cambiamento climatico (a fronte dei 600 previsti); 10 incontri formativi presso scuole e università; 3 webinar con circa 1.000 partecipanti in diretta e oltre 3.000 visualizzazioni in podcast; 1 meeting regionale con giovani volontari e la partecipazione di Mattia Lolli e Domenico Saragò, con circa 100 presenze; 5 viaggi in barca a vela, in collaborazione con la Lega Navale Italiana – sezione di Locri, da Crotone, Catanzaro, Tropea, Villa San Giovanni e Sibari. Un progetto che ha saputo unire conoscenza scientifica, esperienza diretta e partecipazione civica.
Citizen science e giustizia climatica: l’innovazione a bordo
Particolarmente significativa è stata l’attività di monitoraggio ambientale in mare, realizzata con la metodologia della citizen science e a bordo di imbarcazioni confiscate alla criminalità, trasformate in strumenti di educazione ambientale e giustizia climatica. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Silvio Greco, per il suo contributo scientifico e umano al progetto.
Le voci della scienza: cause e soluzioni
Centrale nel convegno è stato l’intervento di Federico Grazzini, meteorologo ARPA e autore dei contenuti della mostra, che ha presentato una panoramica scientifica sull’aumento delle temperature nel Mediterraneo, dove il riscaldamento procede a ritmo doppio rispetto alla media globale. “Senza un’inversione di rotta – ha avvertito – cresceranno fenomeni estremi, siccità e piogge intense lungo le coste calabresi”. A seguire, l’intervento del Prof. Francesco Luca Basile, ordinario all’Alma Mater di Bologna e delegato MUR per Horizon Europe – Clima, Energia e Mobilità, che ha sottolineato le potenzialità della Calabria nelle rinnovabili e nella bioeconomia, evidenziando l’importanza di filiera tecnologica locale per affrontare le sfide del futuro.
Scuole, studenti e territorio protagonisti
Importante la partecipazione di centinaia di studenti collegati online e delle scuole coinvolte: IIS “L. Palma” – ITI-ITG “Green Falcone Borsellino”, Corigliano-Rossano; IIS “P. Galluppi”, Tropea; Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, Reggio Calabria; IIS IPSSCEOA “Rita Levi Montalcini”, Sersale; Polo Tecnico Professionale “A.M. Barlacchi-Lucifero”, Crotone; Polo Liceale Scalea – Praia a Mare. Molto apprezzata la testimonianza dello studente Simone Rosa (Nautico Corigliano Rossano), entusiasta soprattutto dell’esperienza vissuta in barca a vela.
Una chiusura con uno sguardo al futuro
A chiudere il convegno è stata Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, che ha dichiarato: “Calabria al Centro del Mediterraneo è stato un progetto appassionante e coinvolgente. Speriamo di aver piantato semi di consapevolezza su temi fondamentali per il presente e il futuro dei giovani. Ognuno di noi può e deve agire: è il momento di cambiare stili di vita e consumo per il bene del pianeta e della nostra salute.”



