Si è svolto ieri pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune di Mendicino (CS), l’incontro dal titolo “L’amore non uccide – Insieme, contro ogni violenza”, promosso dall’Associazione Rinascita Mendicino.
Un evento molto partecipato, che ha visto una sala gremita e attenta, profondamente coinvolta dagli interventi di ospiti provenienti dal mondo istituzionale, culturale e sociale.
Ad aprire l’incontro è stata la sindaca del Comune di Mendicino, ing.ra Irma Bucarelli, con un saluto istituzionale che ha ribadito l’urgenza e l’importanza del contrasto a ogni forma di violenza, in particolare quella di genere.
A seguire, l’intensa partecipazione della poetessa cosentina Antonia Flavio, che ha letto due poesie tratte dal suo libro “Diario Bruciato”, intitolate “Di sorrisi e lacrime” e “Rinascere”, testi che hanno saputo emozionare profondamente il pubblico.
Antonia Flavio ha poi prestato la sua voce anche alla lettura di due brani del professore e poeta Emmanuele Saccà, tratti dal volume “Metamorphosis”: “Coricata su un letto con lenzuola di lino”, accompagnato dalla proiezione dell’omonimo cortometraggio realizzato dallo stesso autore, e “Da una finestra vecchia, l’interno di una stanza disordinata”, altro componimento di forte impatto emotivo.
Particolarmente significativi anche gli interventi della professoressa Matilde Spadafora Lanzino, in rappresentanza della Fondazione “Roberta Lanzino”, e della dott.ssa Maria Grazia Martire, psicologa e psicoterapeuta per “Spazio Donna” di Cosenza, entrambe impegnate da anni nella tutela delle donne e nella prevenzione della violenza.
A moderare l’incontro è stata la dott.ssa Angela Aroni, che ha saputo guidare con equilibrio e sensibilità l’intero svolgimento dell’evento.
La serata è stata arricchita da intermezzi musicali a cura di Elide Costabile (violino), Marco Pia Porreca (pianoforte), Maria Grazia Tedeschi (viola) e Valentina (flauto traverso), che hanno donato un ulteriore tocco di bellezza e profondità all’iniziativa.
Un appuntamento di alto valore umano e culturale, che ha lasciato un segno profondo nella comunità presente, rilanciando un messaggio chiaro e necessario: l’amore non uccide, l’amore cura.



