L’assessore regionale alla Forestazione, Gianluca Gallo, ha fermamente smentito le recenti dichiarazioni del gruppo del Partito Democratico (PD) riguardo alla situazione incendi in Calabria, accusandoli di presentare un quadro distorto e fuorviante basato su numeri e paragoni privi di fondamento oggettivo.
Gallo ha chiarito che, sebbene ci siano stati incendi negli ultimi giorni, si tratta di eventi di natura molto diversa, che vanno da semplici combustioni di sterpaglie a piccoli roghi di vegetazione, con un numero limitato di incendi che hanno effettivamente interessato aree boscate. “Non è corretto, né serio, accomunare tutti questi fenomeni come se si trattasse unicamente di incendi boschivi estesi,” ha affermato l’assessore.
Calabria tra le regioni con meno incendi significativi
Contrariamente a quanto suggerito dal PD, l’assessore Gallo ha citato dati ufficiali sulle statistiche nazionali, accessibili a tutti, che dimostrano come la Calabria sia stata, negli ultimi giorni, tra le regioni italiane con il minor numero di incendi significativi. La regione ha registrato meno del 50% degli eventi riscontrati in regioni come Puglia, Campania, Lazio e Sicilia.
A riprova di ciò, la flotta aerea statale è stata impiegata principalmente in supporto ad altre regioni lo scorso sabato, con un impiego limitato di mezzi statali richiesto dalla Calabria solo nella giornata di domenica. Questo, secondo Gallo, indica che la maggior parte degli incendi in Calabria non ha avuto estensioni rilevanti né ha richiesto un massiccio impiego di risorse.
Le sale operative regionali riportano meno di 20 incendi al giorno in Calabria, con solo 4-5 di questi che hanno interessato realmente aree boscate. I restanti sono stati fenomeni minori, circoscritti a vegetazione erbacea o inneschi su bordi strada, e il sistema di coordinamento regionale ha garantito una risposta efficace con i mezzi disponibili.
La normativa regionale e il rafforzamento del sistema antincendio
L’assessore ha anche richiamato l’attenzione sulla normativa regionale, in particolare la legge regionale n. 51 del 2017, che definisce chiaramente ruoli e responsabilità in materia di prevenzione e gestione del rischio incendi. Gallo ha sottolineato l’ironia del fatto che questa legge fu proposta proprio da un consigliere del PD e approvata durante una legislatura guidata da un’amministrazione di centrosinistra. La stessa legge prevede anche la possibilità per i Comuni di attivare poteri sostitutivi e mettere in campo azioni di vigilanza e contrasto.
Il sistema di risposta agli incendi boschivi in Calabria, lungi dall’essere banalizzato, è stato significativamente rafforzato negli ultimi anni. Sono state sottoscritte convenzioni con decine di associazioni di volontariato, mettendo a sistema oltre 800 volontari, un numero destinato a crescere. Inoltre, è stata siglata una convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per potenziare il dispositivo regionale nelle dieci settimane più critiche, da inizio luglio a fine agosto.
A ciò si aggiungono le circa 60 squadre regionali di Calabria Verde, distribuite su tutto il territorio e dotate di mezzi con riserva idrica per l’estinzione. Il sistema si avvale anche di una rete di monitoraggio a terra, estesa dal 2024 ad altri enti strumentali e sovraregionali, con il supporto di nuove tecnologie come droni, piattaforme digitali, bollettini predittivi e sistemi di allerta. Questa infrastruttura moderna ed efficace garantisce un controllo capillare del territorio e consente interventi tempestivi.
Il dato sugli illeciti: segno di efficienza, non negatività
Infine, l’assessore Gallo ha definito paradossale che il PD citi come elemento negativo il dato che colloca la Calabria tra le prime regioni italiane per numero di illeciti segnalati in tema di incendi boschivi. Al contrario, questo dato testimonia l’efficacia del sistema di monitoraggio con i droni, introdotto dal presidente Roberto Occhiuto, che è diventato un modello a livello nazionale e internazionale. Solo nel 2024, questo sistema ha consentito di segnalare ben 394 presunti illeciti.
“Un risultato importante,” ha concluso Gallo, “che dimostra l’impegno nel presidio del territorio e il supporto concreto fornito alle forze dell’ordine per individuare e perseguire i responsabili. Invece di alimentare polemiche sterili o tentare una lettura distruttiva dell’attività in corso, sarebbe più utile e responsabile contribuire con un impegno concreto. Perché la lotta agli incendi non si vince con le parole, ma con la collaborazione. Solo con l’aiuto di tutti – istituzioni, cittadini, enti e volontari – si possono davvero limitare gli effetti degli incendi e proteggere il nostro patrimonio naturale.”



