Un’operazione congiunta dei Carabinieri della Stazione di Cotronei, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, ha portato al sequestro di un’officina meccanica e alla denuncia della sua titolare per smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.
L’intervento, avvenuto nel pomeriggio di ieri, si inquadra nella più ampia strategia di contrasto ai reati ambientali che il Comando Provinciale di Crotone ha intensificato per la tutela del territorio.
Rifiuti sversati nel suolo
Gli accertamenti condotti dai militari hanno rivelato una grave violazione delle normative ambientali. L’indagine ha documentato che scarti dell’attività, in particolare oli esausti e liquidi oleosi, venivano scaricati in modo non autorizzato in un terreno adiacente alla struttura.
Questa pratica, oltre a essere una violazione di legge, rappresenta un serio rischio di inquinamento per il suolo e le risorse idriche locali. L’intera area, compreso il capannone che ospita l’officina, è stata quindi sottoposta a sequestro.
In difesa del territorio crotonese
L’operazione riflette l’impegno costante delle forze dell’ordine e della Procura, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, nella lotta contro i crimini ambientali. La Procura mantiene alta la sua attenzione sui fenomeni legati all’inquinamento e alla gestione illegale dei rifiuti, dimostrando un approccio intransigente per la difesa del territorio.
Le indagini sono ancora in corso per determinare l’effettivo impatto ambientale e accertare ogni dettaglio sulle responsabilità.



