L’avvio dell’anno scolastico a Corigliano-Rossano è stato segnato, ieri, da una mattinata di forte tensione e disorientamento.
Decine di famiglie si sono radunate davanti al plesso scolastico di via Nizza, impossibilitate a far entrare i propri figli a causa della mancata consegna delle chiavi dei locali.
Un’attesa che si è trasformata in una protesta spontanea, con i genitori che chiedevano a gran voce chiarezza e risposte immediate sull’inizio delle lezioni e sulle condizioni di sicurezza degli ambienti.
L’Intervento del sindaco e le giustificazioni
La situazione è precipitata fino all’intervento diretto del sindaco, Flavio Stasi, che si è recato di persona sul posto per affrontare la folla. Il primo cittadino ha cercato di placare gli animi, spiegando che l’amministrazione ha lavorato senza sosta, anche durante i giorni festivi, per garantire la messa in sicurezza e l’adeguamento delle aule. Stasi ha confermato che la consegna delle chiavi è avvenuta solo nella giornata di ieri, lasciando di fatto i responsabili del plesso con tempi ridottissimi per preparare gli spazi.
Rassicurazioni e prospettive
Nonostante il ritardo, il sindaco ha invitato i genitori alla calma, assicurando che da oggi gli studenti potranno iniziare le lezioni regolarmente. L’amministrazione ha promesso il proprio costante supporto per garantire un avvio sereno del nuovo anno. Resta però il disagio delle famiglie, che hanno vissuto un primo giorno di scuola con il fiato sospeso, tra incertezze e proteste. La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei tempi e della comunicazione tra istituzioni, scuola e cittadini in momenti cruciali come l’inizio dell’anno scolastico.



