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L’estate alle spalle con l’equinozio d’autunno: via alla nuova stagione tra Saturno e aurore boreali

L’estate è ufficialmente finita. Oggi, 22 settembre, alle 20:19 ora italiana, scatta l’equinozio d’autunno. Questo evento astronomico segna un momento di equilibrio perfetto: il Sole si trova alto sull’equatore e, in tutto il mondo, le ore di luce e quelle di buio si equivalgono.

Con l’equinozio, l’emisfero settentrionale saluta l’arrivo dell’autunno, mentre quello meridionale accoglie la primavera.

Il segreto dell’equinozio e un allineamento celestiale

Ma cosa significa esattamente “equinozio”? La parola stessa deriva dal latino aequinoctium, che significa “notte uguale” (aequus + nox). L’evento si verifica quando il Sole raggiunge il suo punto più alto, o zenit, sull’equatore. In questo preciso istante, i raggi solari colpiscono perpendicolarmente l’asse di rotazione terrestre, garantendo che giorno e notte abbiano la stessa durata in ogni angolo del nostro pianeta.

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Un’altra curiosità: la data dell’equinozio d’autunno non è fissa. Dato che l’anno solare non coincide perfettamente con il tempo che la Terra impiega per completare la sua orbita, l’equinozio può cadere in un periodo che va dal 21 al 24 settembre.

Saturno in primo piano: un’occasione da non perdere

L’arrivo dell’autunno è salutato da un ospite d’onore: il pianeta Saturno. Oggi si trova nelle condizioni migliori per essere osservato. Questo perché il gigante gassoso è alla sua distanza minima dalla Terra ed è in opposizione.

In altre parole, la Terra si trova perfettamente allineata tra il Sole e Saturno, rendendo quest’ultimo particolarmente luminoso e ben visibile nel cielo notturno. È l’opportunità perfetta per alzare gli occhi al cielo e ammirare i suoi anelli iconici.

Aurore boreali in arrivo? L’effetto Russel-McPherron

Per gli amanti delle aurore boreali, c’è un’ultima, entusiasmante notizia. A causa dell’attuale intensa attività solare, si prevede la possibilità di aurore più intense alle alte latitudini.

Questo fenomeno è legato all’“effetto Russel-McPherron”, che spiega come, nei giorni vicini all’equinozio, la geometria del campo magnetico terrestre possa modificarsi. Questa alterazione facilita l’ingresso delle particelle cariche provenienti dal Sole, aumentando la probabilità di assistere a spettacolari aurore.