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La Calabria alle urne, l’auspicio del Garante dei diritti delle persone con disabilità: “Che il voto sia di tutti”

Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali in Calabria, fissate per il 5 e 6 ottobre 2025, l’Avvocato Ernesto Siclari, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione, lancia un appello forte e chiaro: “E’ fondamentale garantire a tutti i cittadini, in particolare a quelli più fragili, il pieno esercizio del proprio diritto di voto. Nonostante le leggi in materia siano chiare, il recente passato ha visto troppe difficoltà e, in alcuni casi, persino la negazione del voto, minando i principi di una società che si definisce inclusiva e civile”.

Il voto assistito: cosa dice la legge

Il cuore della questione è il voto assistito, una garanzia sancita dall’articolo 29 della Legge 104/1992. Questa norma consente a chi è fisicamente impossibilitato a esprimere il voto in autonomia di essere accompagnato in cabina elettorale da un’altra persona. L’impedimento deve essere di natura fisica e comprovato. I casi specifici includono elettori ciechiamputati delle mani o affetti da paralisi o altro impedimento di analoga gravità.

L’accompagnatore può essere un familiare o un qualsiasi elettore iscritto nelle liste di un comune italiano. Se la disabilità non è evidente, è necessario esibire un certificato medico rilasciato gratuitamente dalle Asp territorialmente competenti, che attesti l’impossibilità di votare senza aiuto.

Voto domiciliare e accessibilità

Le norme prevedono altre importanti tutele. Gli elettori affetti da gravissime infermità, o che dipendono da apparecchiature elettromedicali che ne impediscono lo spostamento, possono avvalersi del voto domiciliare, previa richiesta al Sindaco.

Inoltre, per gli elettori che devono recarsi in sezioni elettorali con barriere architettoniche, la legge offre la possibilità di votare in un’altra sezione dello stesso Comune, purché accessibile. Per usufruire di questa opzione, è richiesta un’attestazione medica che certifichi una ridotta capacità di deambulazione.

Un segno di civiltà

Secondo il Garante, “la corretta applicazione di queste semplici ma fondamentali regole è un segnale di profondo rispetto e civiltà. Assicurare la partecipazione al voto a tutti, senza distinzioni, dimostra che la comunità calabrese ha a cuore il destino dei suoi cittadini, nessuno escluso. La partecipazione democratica non è un privilegio, ma un diritto inalienabile che deve essere garantito a chiunque”.