Dal 21 giugno al 21 settembre 2025, l’Italia ha registrato un vero e proprio assalto turistico: secondo i dati raccolti da “Alloggiati Web”, la banca dati ufficiale del Viminale, i pernottamenti nelle strutture ricettive del Paese hanno toccato quota 71.678.640, con un incremento del 6,22% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando le presenze si erano fermate a 67.484.163.
Una crescita che riguarda tutte le categorie e conferma il ruolo centrale del turismo nell’economia nazionale.
Italiani in lieve aumento, stranieri in forte crescita
Il boom riguarda sia i turisti italiani che quelli stranieri, anche se con dinamiche diverse. I residenti hanno fatto segnare un incremento moderato: da 29.602.385 a 30.714.385 pernottamenti, pari a un +3,76%.
Molto più marcato invece il balzo dei viaggiatori provenienti dall’estero, saliti da 37.881.778 a 40.964.255, con un’impennata dell’8,14%. È soprattutto grazie a loro che l’estate 2025 si consacra come una delle più affollate degli ultimi anni.
Strutture extra-alberghiere protagoniste della stagione
A beneficiare del buon andamento non sono solo gli hotel. Anzi: il vero salto lo fanno le strutture extra-alberghiere — come B&B, case vacanza, agriturismi e affitti brevi — che crescono da 31.437.738 a 34.643.826 pernottamenti, registrando un notevole +10,2%.
Gli alberghi, pur confermandosi centrali nell’offerta ricettiva, si fermano a un più contenuto +2,74%, passando da 36.046.425 a 37.034.814 presenze.
Un segnale chiaro: i turisti, soprattutto stranieri, scelgono sempre più formule di soggiorno flessibili e personalizzate, spesso più economiche e distribuite capillarmente sul territorio.



