L’esortazione di Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza nel 2011, risuona oggi più che mai in un dibattito cruciale sull’umanità, la giustizia e il riconoscimento dello Stato Palestinese.
L’eco di “Restiamo umani”, l’ultima esortazione del giornalista e attivista Vittorio Arrigoni prima di essere ucciso a Gaza nel 2011, non si è spenta. A distanza di quindici anni, quel monito è drammaticamente attuale, mentre in Palestina, come sottolineato dagli organizzatori, “è in atto un genocidio, e l’umanità non può più voltarsi dall’altra parte”.
Di questa urgenza morale, di umanità, giustizia e solidarietà concreta, si parlerà mercoledì 1 ottobre alle ore 11:30 presso l’Anfiteatro Polifunzionale dell’Università della Calabria.
Il confronto all’Unical
L’incontro vedrà la partecipazione di due autorevoli interlocutori istituzionali: Giuseppe Conte, già Presidente del Consiglio dei Ministri, e Pasquale Tridico, europarlamentare e candidato alla presidenza della regione Calabria.
Il dibattito sarà un confronto aperto fra studenti, associazioni e figure istituzionali che da tempo chiedono al Governo italiano di compiere un passo cruciale: riconoscere lo Stato di Palestina. Tale riconoscimento allineerebbe l’Italia alla stragrande maggioranza dei Paesi ONU (ben 157 su 193 Stati membri).
Un monito alla Flotilla e un invito alla mobilitazione
Durante l’evento, verrà espresso rispetto e ammirazione per la missione umanitaria della Flotilla, oggetto di attacchi per mare e per terra in chiara violazione del diritto internazionale. Questo esempio di coraggio e solidarietà rafforza l’invito alla partecipazione e all’azione.
L’appello finale è chiaro: “Mobilitiamoci, scendiamo in piazza, discutiamo, non ignoriamo quanto sta accadendo sotto i nostri occhi.” L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, sottolineando la necessità di una consapevolezza diffusa e di una presa di posizione collettiva.



