È stata presentata ufficialmente al Senato della Repubblica l’iniziativa che porta alla nascita del Centro per la Salute del Cervello e le Neuroscienze Avanzate “Francesco Occhiuto”.
L’evento, intitolato “Un centro per la salute del cervello, un segno d’amore per la vita”, è stato promosso dal senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto, che ha voluto dedicare la struttura al figlio recentemente scomparso.
Un modello di collaborazione istituzionale
Il progetto del Centro si fonda su una collaborazione sinergica tra l’Università della Calabria (Unical), il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e la Fondazione “Le Idee di Chicco”.
La vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, ha evidenziato come questa unione di intenti superi la dimensione puramente scientifica, qualificandosi come un vero e proprio “segno d’amore verso la vita”. Il senatore Filippo Sensi (PD) ha inoltre incorniciato la salute mentale come “una sfida enorme di diritti e cittadinanza”, sottolineando la priorità politica di tutelare il diritto a una buona vita.
Società, individualismo e fragilità silenziosa
Durante il convegno è stato messo in luce il crescente tema del disagio giovanile. Il capogruppo FI al Senato, Maurizio Gasparri, ha analizzato come la tendenza della società verso l’individualismo stia generando nuove dinamiche di solitudine e una “fragilità silenziosa” tra i giovani.
Gasparri ha posto l’accento sull’importanza di un intervento tempestivo con supporto psicologico, ritenendolo vitale per trasformare il dolore e il ricordo in azioni concrete capaci di salvare vite.
Il ruolo della ricerca e il sostegno del MUR
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è intervenuta per ribadire l’importanza cruciale della cooperazione tra enti scientifici, istituzioni e realtà civiche nell’affrontare il disagio mentale diffuso tra la popolazione più giovane.
Il Ministro ha fornito dati significativi, ricordando che “quasi l’80% dei giovani tra i 20 e i 29 anni (87% delle donne) ha avvertito l’esigenza di supporto psicologico”. Per dare una risposta concreta, il Ministero ha già stanziato 300 milioni di euro per gli atenei, destinati alla creazione di sportelli di assistenza psicologica e attività di prevenzione.
L’appello del CNOP: necessità di interventi strutturali
Maria Antonietta Gulino, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), ha lanciato un appello per l’adozione di risposte immediate e strutturali alla crisi psicologica giovanile.
Ansia, autolesionismo, disturbi alimentari e la paura del futuro stanno colpendo un numero crescente di giovani, ma i servizi pubblici faticano a rispondere in modo adeguato a causa della mancanza di risorse e personale.
Secondo Gulino, la soluzione risiede in un piano nazionale stabile che ponga la scuola e i contesti educativi al centro delle politiche di prevenzione. La creazione del nuovo centro viene vista in quest’ottica come un passo fondamentale, un luogo che unisce “ricerca scientifica, ascolto, prevenzione e servizi” per far dialogare fragilità e conoscenza in maniera efficace e umana.
Impegno condiviso per la salute psicologica
La Presidente del CNOP ha concluso sottolineando il ruolo attivo dei professionisti: il loro compito è “sedersi accanto ai giovani, cogliere segnali, paure e bisogni, e trasformarli in percorsi evolutivi”. Solo attraverso un impegno congiunto di istituzioni, ricercatori e operatori, è possibile garantire la salute psicologica di una generazione e costruire un Paese attento e responsabile.



