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Capodanno Rai a Catanzaro, Coldiretti propone il brindisi con spumante calabrese

Il palcoscenico del lungomare di Catanzaro, pronto a ospitare l’evento di Capodanno della Rai, rappresenta una vetrina di eccezionale rilievo per le eccellenze del territorio.

In questo contesto, la proposta di Coldiretti Calabria punta a valorizzare lo spumante locale come protagonista del tradizionale brindisi di mezzanotte, trasformando un momento festivo in un’occasione di promozione per l’intero comparto vitivinicolo regionale.

La crescita del settore vinicolo regionale

Il panorama enologico della Calabria si presenta oggi solido e strutturato, forte di 19 Indicazioni Geografiche che includono 9 Doc e 10 Igt, con una produzione annua che si attesta intorno ai 370.000 ettolitri. Il 2025 ha segnato un traguardo storico con il riconoscimento della prima Docg per il Cirò, un passaggio fondamentale per elevare la riconoscibilità e la percezione qualitativa del prodotto calabrese sui mercati.

Nonostante i volumi rappresentino una nicchia nel contesto nazionale, il valore del settore supera i 60 milioni di euro (escluso l’indotto). La strategia per il futuro punta su un legame identitario profondo tra il vino e la ricchezza naturalistica, storica e archeologica dei territori di origine.

Il fermento delle bollicine “made in Calabria”

Il segmento degli spumanti, sebbene di introduzione relativamente recente rispetto ad altre tradizioni regionali, sta vivendo una fase di rapida ascesa. Le cantine locali stanno investendo con lungimiranza sia nel metodo Martinotti/Charmat sia nel metodo Classico, puntando con decisione sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni.

La produzione, iniziata in modo strutturato a partire dagli anni Duemila, sta ottenendo crescenti riconoscimenti internazionali, dimostrando che la Calabria può ritagliarsi uno spazio di rilievo nel panorama delle bollicine italiane. L’utilizzo di uve del territorio permette di offrire un prodotto unico, capace di coniugare innovazione tecnica e radici mediterranee.

Un segnale per l’agroalimentare

Il periodo delle festività rappresenta il picco di domanda per il settore. I dati indicano un consolidamento del consumo di spumante regionale nelle abitazioni, nei ristoranti e negli agriturismi, con previsioni positive per il bilancio di fine anno.

La presenza dello spumante calabrese sul palco Rai di Catanzaro fungerebbe da acceleratore per la visibilità del “made in Calabria”. Secondo Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, la scelta di brindare al 2026 con produzioni locali confermerebbe il ruolo trainante dell’agroalimentare nell’economia regionale, capace di competere con successo sia sul mercato nazionale che su quello estero.