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Emergenza abitativa a Cosenza: il Comitato Prendo Casa occupa il palco del Capodanno

La vigilia dei festeggiamenti per il nuovo anno a Cosenza si apre con una protesta simbolica ma determinata.

I membri del Comitato Prendo Casa hanno occupato il palco allestito in Piazza dei Bruzi, destinato a ospitare il concerto di Dario Brunori, per accendere i riflettori sul dramma dell’emergenza abitativa che colpisce migliaia di famiglie in città.

L’azione non punta a sabotare l’evento festivo, ma a ottenere risposte concrete dalle istituzioni. I manifestanti chiedono con forza la convocazione di un tavolo di discussione che veda coinvolti Comune e Regione Calabria per affrontare una crisi che appare ormai strutturale.

I nodi della protesta: fondi bloccati e graduatorie ferme

Le criticità sollevate dal comitato riguardano diversi fronti della gestione delle politiche abitative:

  • Contributo “fitto casa”: centinaia di nuclei familiari non ricevono i sussidi regionali dal 2023. Nonostante il possesso dei requisiti, l’erogazione è bloccata per la mancanza di fondi da parte della Regione. Una situazione che rischia di ripetersi anche per l’annualità corrente, secondo quanto comunicato dagli uffici comunali.

  • Sgomberi in via Savoia: sul palco sono presenti anche gli abitanti dello stabile di via Savoia. Queste famiglie vivono da un decennio in un immobile precedentemente abbandonato e oggi si trovano sotto la costante minaccia di sgombero, senza che sia stata prospettata una soluzione politica o alloggiativa alternativa.

  • Edilizia popolare: viene denunciata una paralisi totale delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari. Le liste risultano ferme da anni, alimentando il malcontento verso l’amministrazione guidata dal sindaco Caruso, accusata di immobilismo e di continui rimpalli di responsabilità con gli altri enti.

La mobilitazione proseguirà fino a quando non arriveranno segnali precisi da Palazzo dei Bruzi e dalla Cittadella regionale. La richiesta è chiara: passare dai propositi ai fatti per tutelare il diritto all’abitare di chi, oggi, rischia di finire per strada. (fonte corriere della calabria)