Un passo decisivo per il futuro dei Tirocinanti di Inclusione Sociale in Calabria è stato compiuto durante l’incontro tra le organizzazioni sindacali NIdiL Cgil, Felsa Cisl, UilTemp, Cgil, Cisl, Uil Calabria e i vertici della Regione.
Il confronto, che ha visto la partecipazione del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, ha prodotto impegni concreti per accelerare le procedure di contrattualizzazione e fornire garanzie a chi attende ancora una collocazione stabile.
Il presidente Occhiuto ha aperto il tavolo riconoscendo il valore del percorso condiviso, dichiarando che il risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione tra Regione e sindacati, nonostante i momenti di forte confronto su un bacino che contava oltre 4mila persone. Ad oggi, la macchina amministrativa ha già prodotto 455 decreti per 295 enti, delineando un percorso di assunzione per 1.693 lavoratori.
Accelerazione sulle graduatorie e trasparenza nelle assunzioni
La richiesta sindacale di accorciare i tempi ha trovato riscontro nella decisione della Regione di procedere immediatamente alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie nei prossimi giorni. Una volta pubblicate, i lavoratori avranno dieci giorni per eventuali osservazioni prima della formalizzazione definitiva. La priorità sarà dettata dalla completezza tecnica dei dati trasmessi dai Centri per l’Impiego, con l’obiettivo di liberare tutte le procedure già pronte senza seguire un ordine cronologico dei bandi.
Sulla gestione delle assunzioni, la Regione ha chiarito che non vi sarà spazio per discrezionalità politiche. Gli enti dovranno rispettare l’ordine di graduatoria e sottoporre i lavoratori solo a una prova di idoneità, che non rappresenta un concorso selettivo. Inoltre, è stata confermata la possibilità per i Comuni di ampliare il numero delle unità da assumere, includendo anche i lavoratori over 60 inizialmente esclusi, previa modifica del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO).
Il percorso per i fuoriusciti e il progetto Gol
Per i circa 320 lavoratori già usciti dagli enti utilizzatori e per coloro che li seguiranno a breve, è stato delineato un percorso transitorio nell’ambito del Programma GOL. Da febbraio, i Centri per l’Impiego avvieranno le convocazioni per la profilazione e il rinnovo della Dichiarazione di Immediata Disponibilità. Questo percorso, della durata di circa sei mesi, prevede un sostegno economico complessivo di 4.200 euro, comprensivo dell’anticipo già erogato a dicembre.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso la necessità di tempi certi, specialmente per le situazioni critiche legate agli enti sotto parere Cosfel, dove persistono ancora revisioni e pareri negativi. I sindacati hanno affermato con decisione: “Non è più accettabile mantenere i lavoratori in una condizione di sospensione indefinita”.
Prospettive future e vertenze correlate
Il confronto ha toccato anche la storica vertenza Lsu-Lpu e le leggi regionali 6 e 40. Il presidente Occhiuto ha ribadito l’impegno affinché nessuno resti indietro, annunciando un’analisi sui Comuni virtuosi che hanno già garantito il tempo pieno ai lavoratori, per meglio indirizzare le risorse residue.
Le sigle sindacali hanno accolto positivamente le aperture della Regione, sottolineando però che la vigilanza resterà alta affinché gli impegni si trasformino in atti amministrativi rapidi. L’obiettivo comune resta quello di chiudere definitivamente la stagione del precariato in Calabria, garantendo a ogni lavoratore coinvolto dignità contrattuale e continuità di reddito.



