HomeDall'Italia e dal mondoMilano-Cortina 2026, tavola rotonda su sport...

Milano-Cortina 2026, tavola rotonda su sport e disabilità con Giusy Versace

A soli 49 giorni dall’inizio dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina, Palazzo Pirelli ha ospitato un confronto cruciale sul futuro dello sport e dell’inclusione in Italia.

L’incontro, intitolato “Milano Cortina 2026, lo Sport che educa, l’accessibilità oltre i Giochi Paralimpici” e organizzato dalla senatrice Giusy Versace, ha riunito le principali autorità istituzionali e sportive per riflettere sull’eredità che l’evento lascerà al territorio.

Non si è parlato solo di infrastrutture, ma di un profondo cambiamento culturale che punta a trasformare la percezione della disabilità e a potenziare la pratica sportiva per le nuove generazioni.

Il dibattito ha evidenziato come le opere avviate per il 2026 rappresentino un punto di non ritorno per l’abbattimento delle barriere. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha spiegato l’entità degli interventi: “Abbiamo investito tanto su Olimpiadi e Paralimpiadi per cercare di rendere più accessibile ogni forma di sport sulla neve e sul ghiaccio. Lo abbiamo fatto migliorando l’accessibilità degli impianti, dei treni e abbattendo le barriere architettoniche, nelle stazioni e nel trasporto ferroviario”.

Un impegno condiviso dal Comune di Milano, dove l’assessore Martina Riva ha confermato l’attivazione di oltre cento cantieri cittadini dedicati specificamente all’eliminazione degli ostacoli architettonici.

Oltre al cemento, il cuore dei Giochi risiede nella capacità di ispirare. Giusy Versace, visibilmente soddisfatta per la partecipazione all’evento, ha ricordato la forza motivazionale delle Paralimpiadi: “Le ho vissute sulla mia pelle e posso affermare quanto saranno da traino, ispirazione, motivazione per tutti e di come aiuteranno a far crescer la nostra società culturalmente. Esorto tutti a comprare i biglietti e a portare ragazzi e bambini a conoscere il nostro mondo da vicino”.

La senatrice ha sottolineato come le vittorie degli atleti possano cambiare la vita di chi guarda, citando gli esempi di Monica Contraffatto e Ambra Sabatini, ispirate proprio dai successi di chi le ha precedute.

L’integrazione passa anche attraverso la formazione e i nuovi media. Durante l’incontro, Nicola Corti di Fondazione Allianz UMANA MENTE ha presentato la docu-serie “Sulle spalle dei giganti”, che mette in relazione giovani atleti e leggende dello sport. Martina Caironi, plurimedagliata velocista, ha invece ribadito il valore sociale dell’attività motoria: “Spero che al termine di Milano Cortina 2026 sempre più persone si avvicinino allo sport in ogni sua forma, perché lo sport è salute, benessere psicofisico e inclusione”. La vera sfida per la legacy dei Giochi sarà misurata proprio dall’aumento dei praticanti sportivi negli anni a venire.