La consigliera regionale Rosaria Succurro, promotrice della proposta di legge per la valorizzazione della sanità nelle aree interne, ha effettuato una visita istituzionale presso l’ospedale di San Giovanni in Fiore.
L’iniziativa ha permesso di verificare lo stato della struttura e definire i prossimi passi per il miglioramento dei servizi sanitari nel presidio del centro silano.
Il piano per riempire di contenuti il presidio ospedaliero
Durante la visita, la consigliera è stata accompagnata dai vertici dell’Asp di Cosenza, tra cui il commissario straordinario Vitaliano De Salazar, la referente sanitaria Maria Pompea Bernardi e il direttore del Distretto Sisto Milito. Presenti anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale e specialisti del settore, come Andrea Bruni dell’ospedale Annunziata.
“Sono tornata all’ospedale di San Giovanni in Fiore per una visita approfondita al presidio che da tempo abbiamo iniziato a riempire di contenuti. Insieme ai vertici sanitari abbiamo visitato tutti i reparti, a partire dal Pronto soccorso, dove ho salutato medici e infermieri impegnati ogni giorno in condizioni non semplici”, ha affermato Rosaria Succurro a margine del sopralluogo.
Nuove assunzioni e potenziamento della diagnostica
Il percorso di verifica ha toccato il reparto di Oncologia, dotato di sei postazioni per la chemioterapia, e la Radiologia. In quest’ultimo settore è previsto un incremento significativo degli screening mammografici e delle radiografie, reso possibile anche dalla proroga contrattuale dello specialista Adolfo Siciliani, basata su una recente norma del Consiglio regionale della Calabria.
Particolare attenzione è stata dedicata al nuovo reparto di Medicina, che vedrà presto l’inaugurazione ufficiale con l’ingresso dei medici Federica Fazio e Antonino Francolino. Sono stati inoltre analizzati i volumi dell’attività chirurgica, gestita dai professionisti Michela Chiarello, Claudio Papasidero e Pietro Morrone, comparto che beneficerà di un ulteriore rafforzamento strutturale.
Obiettivo abbattimento delle liste d’attesa
L’ultima tappa della visita si è svolta nell’unità di Endoscopia, coordinata da Fernando Spinelli. La struttura ha registrato circa 2.000 prestazioni dal mese di maggio a oggi, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per il territorio. Per ridurre i tempi di attesa, è stato concordato il potenziamento delle attività attraverso l’invio di nuova strumentazione tecnologica.
“Ringrazio di cuore tutto il personale sanitario per la disponibilità, l’umanità e la determinazione dimostrate ogni giorno. Gli ospedali di montagna hanno bisogno di attenzione continua e di scelte coerenti. In questa direzione va il lavoro che stiamo portando avanti insieme al presidente Roberto Occhiuto, con l’obiettivo di strutturare una sanità pubblica più vicina ai territori e alle persone”, ha concluso la consigliera regionale.



