La situazione infrastrutturale in località Taverna, nel comune di Montalto Uffugo, resta paralizzata da anni.
La consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, ha deciso di intervenire ufficialmente depositando un’interrogazione per fare luce sul blocco dei lavori del sottopasso ferroviario, un’opera che avrebbe dovuto snellire il traffico locale e che invece si è trasformata in un cantiere infinito.
L’iniziativa nasce dalla necessità di dare risposte concrete ai residenti e ai commercianti della zona, ormai stremati dai disagi logistici. Madeo ha sottolineato come l’azione nasca dal coordinamento con il territorio: “Ho depositato un’interrogazione accogliendo le sollecitazioni del nostro Segretario del circolo di Montalto Uffugo, Francesco Gerundino, per una politica di ascolto e risposta ai territori. Ancora una volta nella nostra Calabria viene mortificato il diritto alla mobilità”.
Un reperto storico ferma il cantiere dal 2022
Il cronoprogramma originale dell’opera appare oggi come un lontano ricordo. I lavori, consegnati ufficialmente a luglio 2016, prevedevano una conclusione entro il mese di dicembre 2017. A distanza di nove anni dalla scadenza prefissata, il cantiere è totalmente fermo. Il principale ostacolo burocratico e operativo è sorto nel 2022, quando durante gli scavi è stato rinvenuto un reperto classificato come storico dalla Soprintendenza.
Da quattro anni il ritrovamento giace nel sito senza che sia stata definita una strategia per la sua rimozione. La consigliera Madeo ha espresso dure critiche sulla gestione dei tempi, definendoli “giurassici” e puntando il dito contro l’immobilismo delle parti in causa. “Non stiamo parlando di snodi nevralgici per far passare l’alta velocità, ma di un tratto in cui nel 2022 è stato ritrovato un reperto storico e, a 4 anni dalla fortunata scoperta, non si è stati capaci di stabilire chi lo dovesse rimuovere e dove debba essere portato”, ha dichiarato l’esponente del Pd.
Le responsabilità di Rete Ferroviaria Italiana
Al centro dell’interrogazione vi è il ruolo di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), su cui ricade l’onere di sbloccare l’impasse. Per procedere con il completamento del sottopasso, Rfi deve commissionare e presentare un progetto esecutivo specifico che riguardi esclusivamente la rimozione e il ricollocamento del reperto archeologico. Solo dopo questo passaggio la Soprintendenza potrà concedere il via libera definitivo per la ripresa dei lavori.
Madeo sollecita dunque un intervento immediato per interrompere il silenzio che dura da anni: “Cosa si aspetta a sollecitare Rfi affinché individui la ditta per spostare il ritrovato storico e mandare avanti i lavori? Al momento la comunità di Taverna e con essa tutta la cittadinanza di Montalto Uffugo si trova a vivere in un cantiere aperto ma dormiente”. L’area rimane attualmente un angolo della città inagibile, con pesanti ripercussioni sullo sviluppo economico e sulla qualità della vita dei cittadini.



