La Statale 18 si conferma ancora una volta un’arteria ad alto rischio per la sicurezza stradale.
Durante la notte, un violento impatto si è verificato nel tratto compreso tra i comuni di Scalea e Santa Maria del Cedro, coinvolgendo un fuoristrada Volkswagen, con a bordo quattro persone, e una Ford Fiesta. La dinamica dell’incidente ha visto la peggio per il conducente dell’utilitaria, un uomo anziano rimasto incastrato tra le lamiere a seguito della forza dell’urto.
I soccorritori, giunti tempestivamente sul luogo del sinistro, hanno riscontrato nel guidatore della Ford Fiesta un quadro clinico complesso, caratterizzato da politraumi e diverse fratture. L’uomo è stato trasferito d’urgenza presso l’ospedale Annunziata di Cosenza per ricevere le cure necessarie. Nonostante la gravità delle lesioni riportate e il monitoraggio costante da parte del personale sanitario, il paziente non risulterebbe al momento in imminente pericolo di vita.
L’intervento dei soccorsi in condizioni meteorologiche avverse
Le operazioni di assistenza e messa in sicurezza si sono svolte in un contesto ambientale particolarmente difficile. La macchina dei soccorsi ha visto l’impiego dei sanitari del 118 provenienti dalle postazioni di Praia a Mare e Scalea, coadiuvati dal supporto dei volontari della Misericordia di Belvedere Marittimo.
I Carabinieri della Compagnia di Scalea sono stati impegnati per diverse ore sotto una pioggia battente per eseguire i rilievi tecnici fondamentali alla ricostruzione della dinamica dello scontro. Il maltempo ha rallentato sensibilmente le procedure di sgombero della carreggiata e la gestione della viabilità, provocando pesanti rallentamenti e congestioni del traffico lungo tutto il segmento interessato per gran parte della notte.
La pericolosità di un tratto stradale segnato da recenti lutti
L’episodio odierno riaccende i riflettori sulla criticità di questo specifico punto della Statale 18, ormai tristemente noto per la frequenza di eventi drammatici. Lo scontro si è consumato a brevissima distanza dal luogo in cui, lo scorso 26 gennaio, ha perso la vita il 47enne Salvatore Servidio. L’uomo era stato travolto da un furgone mentre cercava di prestare soccorso a una automobilista in difficoltà.
La scia di incidenti in questo perimetro non si ferma qui: appena tre mesi fa, un uomo di nazionalità rumena era deceduto dopo essere stato investito mentre percorreva la stessa strada in bicicletta. Questa sequenza di tragiche fatalità, concentrate in poche centinaia di metri, pone seri interrogativi sulla sicurezza infrastrutturale e sulla necessità di interventi urgenti per mitigare la pericolosità di un tratto viario che continua a mietere vittime e feriti.



