L’attività di monitoraggio dei locali di pubblico spettacolo in provincia di Catanzaro ha registrato un importante intervento nella serata del 7 febbraio.
In esecuzione di un’ordinanza del Questore di Catanzaro, una task force interforze ha effettuato una verifica approfondita presso una nota discoteca della zona per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e della legalità nei luoghi di intrattenimento.
L’operazione nasce dalle determinazioni assunte durante un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Catanzaro. L’obiettivo primario è prevenire incidenti e tutelare l’incolumità dei frequentatori, specialmente dei più giovani, seguendo le direttive del Ministero dell’Interno dopo i tragici eventi verificatisi a Crans-Montana.
Una task force multidisciplinare per la sicurezza
Il controllo è stato coordinato dalla Questura e ha visto la partecipazione della Squadra di Polizia Amministrativa, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. All’ispezione hanno preso parte anche il Nucleo Ispettorato del Lavoro, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’Arpacal e la S.I.A.E., permettendo un esame trasversale di ogni profilo autorizzativo e gestionale del locale.
Irregolarità nel personale e lavoro nero
Gli accertamenti sul personale hanno fatto emergere criticità significative. Su un totale di 32 dipendenti presenti, 10 sono risultati lavoratori irregolari. Per l’impiego di personale “in nero” è stata applicata una sanzione amministrativa di 5.000 euro, provvedimento che ha comportato la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. La riapertura della discoteca resterà subordinata alla regolarizzazione delle posizioni lavorative e al pagamento delle somme dovute.
Inoltre, tre addetti al servizio di sicurezza sono risultati privi dell’iscrizione obbligatoria nell’elenco prefettizio. Tale violazione ha generato sanzioni individuali di 1.666 euro per ciascun addetto, oltre a un’ulteriore sanzione contestata al titolare dell’attività.
Carenze strutturali e violazioni fiscali
Il quadro delle inadempienze si è esteso alla sicurezza sui luoghi di lavoro e al mancato rispetto delle prescrizioni stabilite dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli. Al titolare è stata data una scadenza di 10 giorni per sanare le carenze rilevate, mentre la mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) all’interno della sede ha comportato un’ammenda di 2.800 euro.
Sotto il profilo dei diritti d’autore e degli obblighi fiscali, il personale della S.I.A.E. ha riscontrato l’assenza delle autorizzazioni necessarie per lo spettacolo musicale e la mancata emissione dei titoli di accesso. La quantificazione definitiva di queste sanzioni è stata rimessa all’Agenzia delle Entrate. L’intervento si inserisce in una strategia di prevenzione costante volta a garantire che il divertimento notturno avvenga in contesti sicuri e nel pieno rispetto delle regole.



